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Giovedì, 11 Giugno 2020 14:27

I principi della democrazia

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La democrazia (dal greco antico: δῆμος, démos, «popolo» e κράτος, krátos, «potere») etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo, generalmente identificato come l'insieme dei cittadini che ricorrono in generale a strumenti di consultazione popolare (es. votazione, deliberazioni ecc..).

da Wikipedia

Partendo da questa “semplice” definizione di Wikipedia del termine democrazia, possiamo individuare le caratteristiche basilari da cui non si può prescindere: affinché via sia democrazia, la sovranità deve essere esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo, e, cioè, da tutti i cittadini che ne fanno parte.

 

I principi fondamentali ed essenziali di uno Stato di democrazia sono: il principio di libertà, il principio di eguaglianza, il principio dell'autogoverno, il principio del governo della maggioranza nel rispetto dei diritti delle minoranze. Il tutto deve essere sancito da una costituzione scritta e di tipo “rigido”, cioè non modificabile in quanto legge superiore a tutte le altre. Da una interessante pagina del blog di Nicolas Micheletti1,, che attinge alla definizione della Treccani, traiamo spunto per alcune riflessioni più dettagliate di quali siano i principi su cui andrebbe costituita una democrazia. Micheletti individua “I principi indiscutibili e inderogabili della democrazia”:

  1. PRINCIPIO DI SALVAGUARDIA

La salvaguardia delle minoranze è indispensabile affinché la democrazia non si trasformi in una dittatura della maggioranza.

  1. PRINCIPIO DI NON-CONTRADDIZIONE

La democrazia non può permettere a ideologie antidemocratiche di prendere il sopravvento, altrimenti si trasformerebbe in una oclocrazia e cioè nel predominio politico delle masse che si fa valere con agitazioni di piazza imponendosi sul potere legittimo e sulla stessa legge.2

  1. PRINCIPIO DI LAICITÀ

Si impone la netta separazione tra potere temporale e potere spirituale affinché non si abbia una teocrazia.

  1. PRINCIPIO DI PARTECIPAZIONE (o Suffragio Universale)

Tutti possono partecipare alle elezioni politiche, raggiunta una certa età consona stabilità dallo stato. Senza questo principio, si parla di una oligarchia.

  1. PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

Tutti sono uguali davanti alla legge. Altrimenti si vive in una aristocrazia.

  1. PRINCIPIO DI SEPARAZIONE DEI POTERI

Potere esecutivo, legislativo e giudiziario devono essere separati in modo da controllarsi a vicenda. Altrimenti sussiste una tirannia.

  1. PRINCIPIO DI RIVALSA (o diritto di resistenza)

Il popolo è tenuto a ribellarsi anche violentemente se il Governo infrange uno o più principi. In assenza di questo diritto si ha una Post-democrazia.

  1. PRINCIPIO DI DECENTRAMENTO

Il potere decisionale non deve essere mai accentrato su uno o pochi individui. La conseguenza negativa è una Timocrazia.

  1. PRINCIPIO DEL BENESSERE

Questo è il principio che prevede una garanzia di lavoro e di abitazione per ogni appartenente alla democrazia. La mancanza di questo principio, la trasforma in tecnocrazia.

 

1 - https://nicolasmicheletti.wordpress.com/10-principi-indiscutibili-e-inderogabili-della-democrazia/

2 - Secondo l'autore della tesi, un esempio attuale italiano è il M5S.

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Emilia Orefice

emilia orefice

Mi chiamo Emilia Orefice, ho qualcosa in più di 40 anni, superati i quali si smette di contare.

Ho lavorato per moltissimi anni nella produzione di siti web, partendo dalla stesura di appositi testi adatti al web, fino alla loro realizzazione completa, in maniera autonoma come free lance.

Per questioni puramente personali, da quasi tre anni mi dedico all'assistenza degli anziani come collaboratrice familiare nelle loro case, occupandomi di loro e delle loro esigenze quotidiane.

Nel tempo che mi rimane aiuto i laureandi nella redazione della loro tesi di laurea.

Sono estremamente empatica, riflessiva e arguta, senza mancarmi per nulla la socievolezza.

Ho eccellenti capacità nell'analisi dei testi e nel problem solving.
Sono bravissima nella scrittura in tutte le sue varianti (informale, formale, aulica, burocratica...) e sono maniacalmente precisa quando redigo i miei testi e, ancora di più, quelli ufficiali.

Le attività che compio per hobby sono altrettanto numerose e variegate e vanno dalla classica lettura (da qualche anno soprattutto saggi di scienze sociologiche/psicologiche, et similia), alla fotografia amatoriale, fino all'attuale fortissimo interesse per la difesa personale attraverso l'arte marziale del wing chun per il quale sto studiando per diventare istruttore.

Sono stata sempre un leader in tutti i contesti a cui ho partecipato, ma so essere anche un eccellente braccio destro.

 

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