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Martedì, 21 Giugno 2016 17:52

La mia FAMIGLIA

La mia FAMIGLIA mi ha insegnato che i più forti vengono sempre fuori.
Che vanno avanti, non indietro.
Che solo andando avanti si migliora.
Chi resta fermo fa la muffa.
La mia FAMIGLIA mi ha insegnato che in tutte le epoche le Teste in gamba sono emerse e hanno fatto grandi cose.
Per la gente in gamba non esistono strada da seguire.
Esistono strade da costruire.

Giovedì, 15 Ottobre 2015 15:03

Cara Nonna

Cara Nonna,

da quando sei morta io non ti ho mai conosciuta.
677 giorni ci hanno tolto la possibilità di prenderci per mano, di annusarci e di passarci Qualcosa.
677 giorni mi hanno impedito di conoscere chi mi ha dato il suo nome, i suoi occhi e le sopracciglia a disegnare le espressioni di gioia, tristezza, disperazione, stupore...
677 giorni per darmi la voglia per tutta una vita di sapere com'eri davvero.
Resti lì, fissa nella più famosa delle tue fotografie: in posa dal fotografo, seria e profonda.
I pensieri si scorgono e fanno capolino, ma restano intrappolati in quelle tonalità di grigio che il tempo persiste a conservare. Cosa pensavi? Mi pensavi? Sapevi già che ci sarei stata? Qui, con il tuo nome e i tuoi occhi. Con le cose più importanti di me che tu avevi già.
Ma tu chi eri?

Lunedì, 12 Gennaio 2015 21:46

Le mamme

La tua mamma non è la più brava cuoca di tutte le mamme del mondo.
La tua mamma non è la più bella di tutte le mamme del mondo.
La tua mamma non è la più intelligente di tutte le mamme del mondo.

Venerdì, 19 Dicembre 2014 19:04

O fatt d'e struffol

Ho scoperto che quasi tutti noi, nella nostra vita, viviamo la tragedia dei parenti che non ci sono più.
Ecco. Ora il problema non è che ci dà fastidio che siano morti e non ci sono più fisicamente.
Il problema è che vogliamo farli tornare vivi nei modi più antipatici e patetici.

Capita spesso che questa strada di resuscitazione-parente-prossimo avvenga attraverso la preparazione dei piatti che avevano, per loro sorte e fortuna, l'abilità di eseguire in maniera eccelsa. Loro.

Alla veneranda mia età di 8 anni a mio padre venne il pallino micidiale di chiedere, per il giorno del Santo Natale, che mia madre preparasse gli Struffoli come faceva la sua di madre! Delizioso, mieloso e coloratissimo dolce natalizio tipo delle parti terroniche di cui sono originaria.

Un calvario! Un'agonia durata 10 anni! Ogni Natale mia madre si accingeva alla preparazione di uno dei dolci più “massacra-cucine” della storia. Litrate di olio si intrufolavano in ogni pertugio irragiungibile della cucina, dei fornelli, degli sportelli, delle fughe delle mattonelle...
Ma il cinico responso di mio mpadre è stato sempre il medesimo per anni “Buoni... ma non sono come quelli di mia madre...”

Quella povera donna di mia madre, rinomatamente abile e capace dietro ai fornelli, con modestia e umiltà interrogava e si interrogava... “più farina? più uova?”
Ovviamente nessuna risposta e solo tentativi su tentativi un anno dietro l'altro.
“Buoni... ma non sono come quelli di mia madre...”

I nostri sguardi restavano immutibilmente perplessi a sentire queste parole, mentre le dita appiccicose, intrise di miele, portavano alla bocca uno struffolo dietro l'altro con ingordigia e lussuria.

L'agonia si è protratta anche a “famiglia allargata” quando con zii e zii di zii ci trovavamo a fare tutti insieme il pranzo di Natale. Le dita appiccicose di miele erano aumentate, ma non c'era verso di capire cosa non andava negli struffoli di mia madre!
“Buoni... ma non sono come quelli di mia madre... i suoi erano più duri...”

Più duri... più farina? Più uova? Cosa li renderebbe più duri da chiamare, come con mia nonna faceva, il vicino di casa con il seghetto per farne fette?

Altro Natale, altra corsa, altri struffoli.
E ancora, davanti a tutti, mio padre sentenziò... “Buoni... ma non sono come quelli di mia madre...”

Fu in quel momento, di quell'ultimo anno degli struffoli morbidi della mia di madre, che proprio lei tirò uno sguardo bieco a mio padre, sbuffò solo un attimo prendendo nel contempo un bel respiro profondo e.... “Tua madre non sapeva cucinare!!!! Chissà che schifezza faceva!!!”

Le dita appiccicose restarono a metà corsa tra il piatto di portata e la bocca lussuriosa...
Ah... quindi non erano le uova... non era la farina... era solo incapacità che per mio padre, incapace di ammetterlo, si era trasformata in una inspiegabile dote divina.

MORALE
Non tutte le mamme sanno cucinare.

Lunedì, 15 Dicembre 2014 14:47

Infelice pesantezza

Trascini goffamente il peso del peso, degli anni, delle tristezze è delle insoddisfazioni.
Affronti mestamente lo scadere delle ore degli obblighi con il muso lungo di chi va al patibolo.

Non vedi luce. Non vedi futuro. Vedi solo i rimpianti.
Ma il rimpianto di cosa?

Lunedì, 01 Dicembre 2014 21:37

Chiodi

un chiodo... perchè oggi sei stanco
un chiodo... perchè il tuo passato è faticoso
un chiodo... perchè a lavoro è stata dura
un chiodo... perchè sei triste
un chiodo... perchè si è rotta la macchina
un chiodo... perchè la tua squadra ha perso
un chiodo... perchè la tredicesima è già finita
un chiodo... perchè la vita è dura
un chiodo... perchè non sai come fare

Sabato, 15 Novembre 2014 00:33

Le cose che mi ha insegnato mia madre

- a non prendere in giro mai nessuno
- a rispettare gli animali
- a cucinare (ma non me lo ha mai insegnato lei)
- a prendermi cura di me
- ad essere autonoma
- a lavarmi le mani prima di andare a tavola

Scrivo bene per te

Se hai bisogno di scrivere qualunque tipo di documento, dalla lettera alla denuncia, dalla tesi di laurea alla storia della tua vita, ti invito a contattarmi mandandomi una email a oremy@oremy.it spiegandomi di cosa hai bisogno o scrivendomi via whatsapp (no telefonate) al 349 2540661.

Emilia Orefice

emilia orefice

Mi chiamo Emilia Orefice, ho qualcosa in più di 40 anni, superati i quali si smette di contare.

Ho lavorato per moltissimi anni nella produzione di siti web, partendo dalla stesura di appositi testi adatti al web, fino alla loro realizzazione completa, in maniera autonoma come free lance.

Per questioni puramente personali, da quasi tre anni mi dedico all'assistenza degli anziani come collaboratrice familiare nelle loro case, occupandomi di loro e delle loro esigenze quotidiane.

Nel tempo che mi rimane aiuto i laureandi nella redazione della loro tesi di laurea.

Sono estremamente empatica, riflessiva e arguta, senza mancarmi per nulla la socievolezza.

Ho eccellenti capacità nell'analisi dei testi e nel problem solving.
Sono bravissima nella scrittura in tutte le sue varianti (informale, formale, aulica, burocratica...) e sono maniacalmente precisa quando redigo i miei testi e, ancora di più, quelli ufficiali.

Le attività che compio per hobby sono altrettanto numerose e variegate e vanno dalla classica lettura (da qualche anno soprattutto saggi di scienze sociologiche/psicologiche, et similia), alla fotografia amatoriale, fino all'attuale fortissimo interesse per la difesa personale attraverso l'arte marziale del wing chun per il quale sto studiando per diventare istruttore.

Sono stata sempre un leader in tutti i contesti a cui ho partecipato, ma so essere anche un eccellente braccio destro.

 

Se non sai come scriverlo, o vorresti scriverlo meglio: contattami e ti dirò come fare!

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