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Giovedì, 16 Luglio 2020 13:55

Messaggio da I.: 28enne che si sente vecchia e fallita

Oggi mi ha scritto una ragazza di 28 anni, incontrata in un gruppo FB sui manipolatori relazionali e narcisisti patologi.
Mi ha raccontato del suo rapporto contrastato con il suo attuale ragazzo: abusante e denigrante.
La 28enne si è di recente licenziata e passa le giornate nel letto, sfiancata nel corpo e nella mente da questa relazione.
La capisco, per carità, la capisco bene.
Capisco come ci si sente quando l'autostima è ai minimi livelli e qualcuno ti sta risucchiando le ultime energie.
Ma ci sono state delle sue parole che mi hanno spiazzato e mitragliato alla schiena.

Mi scrive così: “Ieri infatti stavo malissimo perché ho fatto 28 anni e ho visto che mi sento distrutta... ho tanta rabbia dentro che non sfogo in nessun modo.. mi sono tolta il lavoro.. ho abbandonato le mie passioni.. non ho più voglia di vedere amici o persone...me ne sto sempre a letto..... Volevo dei figli..un marito...quando ero piccola sognavo tanto questa cosa... non è mai arrivata.. io non so proprio cosa significhi essere mamma. E come diceva sempre la mia cantante preferita: una donna senza figli non e niente. Vedo le mie amiche che... chi si sposa di qua, chi fa figli di là.. ed io invece ho 28 anni, sto invecchiando e non ho niente tra le mani”.

 

Ok. Una doppia sberla sulle orecchie mi avrebbe stordito meno e fatto meno male.
Ma che vuol dire tutto ciò? Com'è possibile che nel 2020, in Italia, una donna di 28 anni si senta vecchia e fallita e incapace di osservare possibili prospettive?
Ho scoperto che la cantante in questione è Dalida: una donna che oggi avrebbe 90 anni, che faceva i concorsi di bellezza e che è morta suicida e depressa a poco più di 50 anni.
Mio dio, ragazze! Qui il lavoro da fare è ancora immenso!

Ci vantiamo di vivere in una società civile ed evoluta che, tra l'altro, si sente in dovere di spiegare ad altri popoli quale è questa civiltà, e, invece, siamo un popolo mentalmente e socialmente fermo al medioevo.
Una giovane donna di 28 anni si sente vecchia. Si sente fallita perché a 28 anni ancora non ha avuto figli. Perché è quella l'unica aspirazione che deve avere una donna: “una donna senza figli non è niente”.
Le ho chiesto, quindi, se la Montalcini dovrebbe essere considerata “una donna che non vale niente”. E, come sospettavo, la ragazza non aveva nemmeno idea di chi stessi citando.

Che paese siamo?
Che gente siamo?
Perché lottiamo contro la violenza sulle donne se le nuove generazioni sono ancora invischiate in pregiudizi e stereotipi che, speravo, si fossero disintegrati mezzo secolo fa?

No! Non solo “i vecchi” la pensano così, ma anche i giovani.
E le giovani si circondano di altre giovani che sono tormentate dagli stessi pregiudizi e di questi si alimentano per incastrarsi in un meccanismo perverso e maligno di svilimento della donna.

Dall'altro versante ci sono i “maschietti”: quelli che penseranno la stessa cosa, ma solo declinata al maschile.
Io ho avuto un moto di rabbia nel leggere le sue parole. Una rabbia giusta, ovviamente, ma una grande rabbia mista a dolore.

Come possiamo “lottare” per la liberazione dalla manipolazione relazionale, quando la manipolazione è nella società che ci circonda e che ci convince che non valiamo nulla se non abbiamo un uomo accanto e dei figli da allevare?

Siamo Donne, mica vacche da latte!

Tra l'altro, queste convinzioni sono quelle che ci faranno cadere nelle braccia dei peggiori farabutti perché, pur di “fare famiglia”, saremo disposte ad accettare chiunque!

Attenzione, donne che puntate alla maternità come unica realizzazione femminile, che il passo dal servire solo per la riproduzione al servire un uomo di mezza età che quando esce va a farsi l'amante, è brevissimo.
Volete essere davvero umiliate per tutta la vita? Volete davvero essere “serve” di uomini instupiditi dagli stessi stereotipi e dalla stessa mancanza di educazione? Volete, per caso, che i vostri figli crescano distorti alla stessa maniera? Davvero volete tutto questo? Perché io non lo voglio!

A 28 anni si è giovani.
Anche io a 43 anni sono giovane e ho ancora un sacco di tempo per essere felice nel supportare le mie naturali inclinazioni, che non hanno nulla a che vedere con il fatto di possedere un apparato riproduttivo.

Donne, vi prego: non lasciatevi ingannare da questo tremendo pensiero, perché le prime a dovervi salvare DA SOLE, siete voi stesse.
Siate padrone della vostra vita e pensate con la vostra testa, perché nessuno si può permettere di dirvi cosa è giusto per voi.
Sono finiti quei tempi. Sono finiti da tempo.

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Emilia Orefice

emilia orefice

Mi chiamo Emilia Orefice, ho qualcosa in più di 40 anni, superati i quali si smette di contare.

Ho lavorato per moltissimi anni nella produzione di siti web, partendo dalla stesura di appositi testi adatti al web, fino alla loro realizzazione completa, in maniera autonoma come free lance.

Per questioni puramente personali, da quasi tre anni mi dedico all'assistenza degli anziani come collaboratrice familiare nelle loro case, occupandomi di loro e delle loro esigenze quotidiane.

Nel tempo che mi rimane aiuto i laureandi nella redazione della loro tesi di laurea.

Sono estremamente empatica, riflessiva e arguta, senza mancarmi per nulla la socievolezza.

Ho eccellenti capacità nell'analisi dei testi e nel problem solving.
Sono bravissima nella scrittura in tutte le sue varianti (informale, formale, aulica, burocratica...) e sono maniacalmente precisa quando redigo i miei testi e, ancora di più, quelli ufficiali.

Le attività che compio per hobby sono altrettanto numerose e variegate e vanno dalla classica lettura (da qualche anno soprattutto saggi di scienze sociologiche/psicologiche, et similia), alla fotografia amatoriale, fino all'attuale fortissimo interesse per la difesa personale attraverso l'arte marziale del wing chun per il quale sto studiando per diventare istruttore.

Sono stata sempre un leader in tutti i contesti a cui ho partecipato, ma so essere anche un eccellente braccio destro.

 

Se non sai come scriverlo, o vorresti scriverlo meglio: contattami e ti dirò come fare!

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