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Il Bibliografo

Incolla le fonti come le hai raccolte — appunti, copia-incolla dai PDF, righe a metà. Lui le smonta in autore, titolo, editore e anno, e te le restituisce nello stile che ti chiede il relatore. Con le note a piè di pagina già risolte.

Sette stili: italiano umanistico, APA 7, MLA 9, Chicago 17, Harvard, Vancouver, ISO 690. Cambiando stile non si perde nulla, perché il programma ricostruisce ogni voce dai dati e non dal testo già scritto.

Cosa fa, in concreto

QUELLO CHE INCOLLI
rossi m., il gioco simbolico, in bianchi g. (a cura di),
psicologia dello sviluppo, il mulino, bologna, 2018, pp. 45-67
ITALIANO (UMANISTICO)

Rossi, M., Il gioco simbolico, in G. Bianchi (a cura di), Psicologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2018, pp. 45-67.

APA 7

Rossi, M. (2018). Il gioco simbolico. In G. Bianchi (A cura di), Psicologia dello sviluppo (pp. 45–67). Il Mulino.

CHICAGO 17

Rossi, M. “Il gioco simbolico.” In Psicologia dello sviluppo, a cura di G. Bianchi, 45–67. Bologna: Il Mulino, 2018.

Le note a piè di pagina, che è dove si sbaglia davvero

La regola italiana è semplice da enunciare e facilissima da sbagliare quando le note diventano ottanta: Ibidem vale solo se la nota precedente cita la stessa opera alla stessa pagina; se la pagina cambia si scrive Ivi; se l’opera era già citata ma non nella nota immediatamente precedente si usa op. cit.tranne quando dello stesso autore hai citato più di un’opera, perché lì «op. cit.» non dice quale, e va sostituito con il titolo abbreviato seguito da cit.

Il Bibliografo tiene il conto al posto tuo: gli dici in che ordine citi le fonti nel testo e ti restituisce la catena delle note già risolta, forma per forma.

Domande che ci fanno

Perché serve l’accesso con Google?

Per due motivi concreti: le tue bibliografie restano salvate sul server e le ritrovi da qualsiasi dispositivo, e possiamo avvisarti quando esce uno strumento nuovo per la tesi. Non chiediamo altro che l’email, non ci sono pagamenti e la disiscrizione dalla newsletter è un clic in fondo a ogni messaggio.

Che stile devo usare per la mia tesi?

Lo decide il tuo corso di laurea, e quasi sempre sta scritto nelle norme redazionali dell’ateneo o te lo dice il relatore. Come orientamento: umanistiche italiane → stile italiano o Chicago; psicologia, pedagogia, scienze sociali → APA 7; lingue e letterature → MLA; economia e management → Harvard; area medica e sanitaria → Vancouver; area tecnica → ISO 690. Nel dubbio chiedi al relatore prima di scrivere trecento note.

Posso citare Wikipedia?

In una tesi, no. Ma Wikipedia è un ottimo punto di partenza: in fondo a ogni voce c’è la bibliografia vera, ed è quella che devi leggere e citare. Il controllo qualità ti segnala Wikipedia e gli altri siti di appunti proprio per ricordartelo.

I miei dati restano miei?

Le bibliografie sono salvate in un file legato alla tua email, non sono pubbliche e non vengono usate per altro. La tua email finisce nella lista della newsletter di oremy.it e da nessun’altra parte: non la vendiamo e non la cediamo a terzi.