il mio blog

perchè scrivo per passione, professione e riflessione


Mercoledì, 22 Luglio 2020 20:28

Non sono qui a farmi fare gli applausi.
Per quello mi basta ogni giorno sorridermi allo specchio.
Sono qui per convincervi di una cosa che io stessa non reputavo possibile: se ne esce e pure meglio di prima.
Solo che è un "lavoro" lungo e faticoso. Non ci si mette un mese.
Ci si mettono gli anni.
Ma prima bisogna, assolutamente, iniziare a "scrivere un piano" sennò si rischia di vagare da una cosa all'altra senza senso.

La lettera di Maria e quelle altissime emozioni provate con il Narcisista Patologico

Le scuse

Il dolore

Pazza

Le emozioni che si provano durante la relazione con un narcisista patologico

Messaggio da I.: 28enne che si sente vecchia e fallita

La lettera di Cristina che mi racconta del suo ex marito: narcisista perverso

La lettera di F. che mi racconta del suo ex marito: narcisista perverso

Lettera di A. e le sue emozioni come vittima di un manipolatore relazionale

Mercoledì, 22 Luglio 2020 10:24

La pandemia da Covid-19 lascerà molte tragedie, molti lutti, una profonda crisi economica, ma avrà avuto il merito di scoperchiare tutte le falle del nostro sistema e ci avrà costretto a fare i conti con le nostre mancanze e a trovarvi rimedio. Davanti all'emergenza della pandemia e del lockdown, la prima a chiudere i battenti è stata proprio la scuola.

I primi a essere stati colpiti da questa emergenza sanitaria sono stati i più giovani, studenti di ogni ordine e grado che hanno dapprima esultato per qualche giorno di vacanza totalmente inaspettato come un Natale ad Agosto, e poi hanno, loro mal grado, preso sempre più coscienza che non si trattava di una bella lunga vacanza e che la vita, come l'avevano conosciuta e vissuta fino a quel momento, gli stava cambiando sotto le mani, gli occhi e i piedi e non aveva più i punti di riferimento tanto utili e preziosi in una fase delicata come quella della crescita.

Gli educatori – genitori e insegnanti – hanno dovuto trovare nuove risposte e nuove modalità non scritte nei libri per assolvere adeguatamente al loro compito cercando di lasciare meno traumi possibili. Abbiamo, pertanto, individuato i passaggi fondamentali per affrontare questa navigazione a vista in questo mare in tempesta che è ancora la pandemia: spiegare, proteggere, educare, formare. Spesso ci si concentra di più su uno o l'altro sull'altro aspetto a seconda del momento e del fatto di essere genitori o insegnanti. Ma troppo spesso, si dimentica l'ultimo passaggio: formare.

Educare al senso civico

Il caso Cambridge Analytica

I vantaggi della rete web per la democrazia digitale

Il sexting come una delle principali forme di cyberbullismo

La privacy: la più grande fake news sul web

Gli imbecilli del web

Democrazia digitale: più che un sogno, un incubo.

Domenica, 22 Novembre 2020 15:36
La vecchia cattiva sbraitava ferocemente insulti e ordini da dietro la dentiera. Odiava il mondo e non perdeva alito per farne critica e rimproveri. La vecchia cattiva non amava e, forse, non era mai stata amata.
Non trovava colpe in se stessa, ma solo negli altri. Non trovava difetti in se stessa, ma solo negli altri.
Puntava il dito su tutti digrignando la dentiera assieme all'occhio stretto.
Lei sa, sapeva e ha sempre saputo come stare al mondo e ora cerca la sua vendetta contro tutti quelli che non l'hanno amata, capita, coccolata, vezzeggiata, adorata.
La vecchia cattiva reclamava vendetta ogni giorno della sua vita e nemmeno i peggiori mali ne fermavano l'acidità.
Un giorno la vecchia cattiva perse la dentiera.
La cercò per tutta la casa senza capire dove fosse finita.
Si ammainò su una poltroncina con lo sguardo basso e le labbra richiuse su se stesse senza più il grigno feroce dei suoi denti falsi.
I suoi mali iniziarono a fare più male; il suo cuore non riusciva più a funzionare; la sua bocca bruciava per tutte le medicine che prendeva; le forze di muscoli e ossa la stavano abbandonando.
E ora anche la dentiera scopriva la verità: il grigno aggressivo si era trasformato in un biascicare incerto tra verbi e aggettivi che non facevano la pace con la memoria e con gli scarsi studi.
La vecchia cattiva, senza i suoi denti finti, lasciava emergere la verità di una persona infelice, sola e frustrata, incapace di essere felice di essere viva e di aver avuto, fino a poco prima, dei denti finti che le conferivano un po' di dignità.
La vecchia cattiva è la miseria umana incapace di amarsi e di amare.
Di fare la pace con se stessa e con il mondo.

Il Maestro di Arti Marziali

Giorgio Boscolo Femek "El Penelo" - il signore delle pipe chioggiotte

Il Vecchio Marpione

Mi odiano

Enea dalla Sibilla Cumana

Italiani

Buoni maestri

Il bullo

Meta distrutta

Venerdì, 19 Giugno 2020 12:18

Le quattro libertà erano obiettivi articolati dal presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt lunedì 6 gennaio 1941. In un discorso noto come "il discorso delle quattro libertà", egli propose quattro libertà fondamentali che le persone "ovunque nel mondo" dovrebbero godere: libertà di espressione, libertà religiosa, diritto ad un livello di vita sufficiente, libertà dalla paura.

L’ultimo paragrafo del discorso presidenziale recita:

This nation has placed its destiny in the hands and heads and hearts of its millions of free men and women; and its faith in freedom under the guidance of God. Freedom means the supremacy of human rights everywhere. Our support goes to those who struggle to gain those rights or keep them. Our strength is our unity of purpose. To that high concept there can be no end save victory.(149-153)

Leonardo da Vinci, scrittore: le sue favole

I principi della democrazia

Buon esempio di approccio al web

LinkedIn ci imbocca! Alla fiera della bugia...

Comunicare la cattiveria

Lunedì, 08 Giugno 2020 11:31

Scrivere la tesi di laurea, o una tesina per un esame universitario, può diventare uno scoglio terribile per molti.

Ma esistono diversi consigli che posso darti per redigere al meglio la tua tesi di laurea con la minore sofferenza possibile.

Vediamo insieme come affrontare il tutto.

Scrivo bene per te

Se hai bisogno di scrivere qualunque tipo di documento, dalla lettera alla denuncia, dalla tesi di laurea alla storia della tua vita, ti invito a contattarmi mandandomi una email a oremy@oremy.it spiegandomi di cosa hai bisogno o scrivendomi via whatsapp (no telefonate) al 349 2540661.

Emilia Orefice

emilia orefice

Mi chiamo Emilia Orefice, ho qualcosa in più di 40 anni, superati i quali si smette di contare.

Ho lavorato per moltissimi anni nella produzione di siti web, partendo dalla stesura di appositi testi adatti al web, fino alla loro realizzazione completa, in maniera autonoma come free lance.

Per questioni puramente personali, da quasi tre anni mi dedico all'assistenza degli anziani come collaboratrice familiare nelle loro case, occupandomi di loro e delle loro esigenze quotidiane.

Nel tempo che mi rimane aiuto i laureandi nella redazione della loro tesi di laurea.

Sono estremamente empatica, riflessiva e arguta, senza mancarmi per nulla la socievolezza.

Ho eccellenti capacità nell'analisi dei testi e nel problem solving.
Sono bravissima nella scrittura in tutte le sue varianti (informale, formale, aulica, burocratica...) e sono maniacalmente precisa quando redigo i miei testi e, ancora di più, quelli ufficiali.

Le attività che compio per hobby sono altrettanto numerose e variegate e vanno dalla classica lettura (da qualche anno soprattutto saggi di scienze sociologiche/psicologiche, et similia), alla fotografia amatoriale, fino all'attuale fortissimo interesse per la difesa personale attraverso l'arte marziale del wing chun per il quale sto studiando per diventare istruttore.

Sono stata sempre un leader in tutti i contesti a cui ho partecipato, ma so essere anche un eccellente braccio destro.

 

Se non sai come scriverlo, o vorresti scriverlo meglio: contattami e ti dirò come fare!

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