Emilia Orefice - comunicatrice


Il favoloso mondo di oremì
Mercoledì, 10 Agosto 2016 23:03

La Pioggia su Cattolica

Taci. Sulle rive
di Cattolica non odo
parole che dici
veritiere; ma odo
parole non nuove
che parlano fifa e viltà
altere.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove sulle ferie
immeritate e scarse,
piove sui pini
marittimi e irti,
piove sugli spirti
codardi,
su le moto abbandonate
con muffe puzzolenti,
dei tuoi avvelentamenti
di paura annebbiate,
piove sui nostri volti
lontani,
piove sulle nostre mani
intime,
sui nostri vestimenti
levati,
sui cupi pensieri
che l'anima schiude
severa,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che OGGI TI ILLUDE,
o Coglione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
armonia
che il pc la porta via
e varia nell'aria
secondo i ricordi
più radi, men radi.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
dei Camaleonti
che il pianto dei confronti
non impaura,
nè il ciel cattolichino.
E il pino
ha un suono, e gli spirti
altro suono, e il mio cuore
altro ancora, stromenti
diversi
sotto il dolore.
E immersi
noi siamo nello spirto
doloroso,
d'inutile vita viventi;
e il tuo volto nascosto
è serio di infelicità
come un condannato,
e i tuoi occhi
nascondi come
i fari spenti,
o uomo malevolo
che hai nome
Coglione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle nostre anime
a poco a poco più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi mesce
più roco
che di laggiù sale,
dalla triste bugia ipocrita.
Più roco e più triste
s'allarga, si accende,
risorge, si infiamma, mi uccide.
Non s'ode calma dal mare.
Ora s'ode su tutti gli scogli
impazzare
l'onda feroce
che monda,
l'onda che varia
secondo lo scoglio
più piena, pen piena.
Ascolta.
La figlia d'amore
è muta; ma la figlia
di difesa menzogna,
la viltà,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa perchè, chi sa perchè!
E piove sul tuo cuore,
Coglione.

Piove sul tuo cuore nero
sìche par tu vinca
ma di inganno; non pervinca
ma quasi decadente,
par da vincitore il tuo torto.
E tutto il passato è in noi morto
agonizzante,
il cuor nel petto è come ritorto
infame,
tra le palpebre gli occhi
sono come polle tra l'erbe,
i denti tra le labbra
son come lama taglienti.
E andiamo di giorno in giorno
ora in guerra ora calmi
(e il grigio sentimento ucciso
ci allaccia i pensieri
ci sveglia le notti)
chi sa perchè, chi sa perchè!
piove sui nostri volti
seri,
piove sulle nostre mani
intime,
sui nostri vestimenti
levati,
sui cupi pensieri
che l'anima schiude
severa,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che OGGI TI ILLUDE,
o Coglione.


Giovedì, 04 Agosto 2016 18:29

Viaggio interrotto

Così: a mezz'asta come una bandiera in un giorno triste, come un respiro interrotto da un singhiozzo, come una finestra socchiusa a fine ottobre... Con un inizio preciso, ma con una fine improvvisa, senza la pace di un amen, senza il click della lampada del comodino. Un viaggio stroncato dal 'clunk' di un pensiero terrorizzato incapace di azione e decisione.
Ho fatto un lungo e intenso viaggio nei tuoi pensieri: ho visto il gelo e il fuoco, la pace e la tempesta, l'odio e l'amore. In un viaggio incostante, fatto di tappe casuali, ho ammirato tutto di te e di te con me. Un otto volante di emozioni che lasciano il cuore in gola, gli occhi sbarrati e quel desiderio di ricominciare. Lo chiamano "il male del marinaio": quando approda si volta nostalgico alla sua nave ripensando alla partenza. Non siamo marinai. Siamo viaggiatori inesauribili delle emozioni umane. Il nostro viaggio sono i sentimenti.


Lunedì, 01 Agosto 2016 21:01

La Verità

La Verità che si nasconde nelle chiacchiere delle comari
La Verità che si nasconde nelle bugie dei vigliacchi
La Verità che si nasconde nella rabbia degli offesi

La Verità è un pane che non tutti possono masticare
La Verità è un succo che disseta gli onesti
La Verità è un dolce amaro quando urla e ti sbatte al muro

La Verità ti inchioda con le gambe al suolo
La Verità ti scruta gli occhi senza vergogna
La Verità ti annusa la paura che emani

Nella Verità avrai sete e fame di Giustizia
Nella Verità troverai la soddisfazione che cercavi
Nella Verità illuminerai il tuo cammino

Senza Verità i sonni non sono sereni
Senza Verità gli amori non sanno amare
Senza Verità te stesso non hai dignità


Lunedì, 01 Agosto 2016 17:56

Ho un trono di cartone

Ho un trono di cartone
da cui osservo immobile il mondo
Ho un trono di cartone
su cui conservare le mie idee
Ho un trono di cartone
per circondarmi di sudditi fasulli

Ho un castello di carte
dove gli amici non entrano da anni
Ho un castello di carte
da dove mio figlio scappa velce
Ho un castello di carte
dove nascondermi dal mondo

Ho una spada di plastica
con cui non so difendermi
Ho una spada di plastica
con cui non ho saputo difenderli
Ho una spada di plastica
e non serve a niente


Domenica, 24 Luglio 2016 14:37

La borsa coi pupazzi

 

La "Borsa coi Pupazzi" dalla vetrina mi raccontava di magie, streghe e maghi. Giocolieri ed equilibristi avvolti di colori e stelline impazzivano in quella borsa nella loro staticità.
Quella staticità mi affascinava e mi allontanava. La volevo e non la volevo. Quante monete per quei pupazzi sulla borsa sarebbero servite. Tante, tantissime... troppe per me. Sono mamma e moglie. Sono una brava mamma e una brava moglie. Troppe monete. Quante monete. Basta contare le monete! Non conto le monete e la borsa non mi piace. Tanto domani non varrà più niente.

Bugie che crescono nell'animo per anni e anni.
Quei pupazzi danzano nella mia testa ancora incessantemente.
Danzano leggiadri e hanno tante magie per me, tante meraviglie da regalarmi. Come faccio a vivere senza la "Borsa coi Pupazzi"?

Ma la "Borsa coi Pupazzi" è solo un capriccio: un simbolo vano di vanità. Qui tra le mie mani la "Borsa coi Pupazzi" ha solo statici disegni immobili con nessuna magia. Nessuna gioia. La mia vita non è cambiata tenendo in mano la "Borsa coi Pupazzi": non mi sta bene, è corta... l'ho già dovuta riparare.

Ho inseguito per 20 anni la "Borsa coi Pupazzi"... per scoprire che ero io il pupazzo in loro balia.


Giovedì, 21 Luglio 2016 19:40

La sincerità e il cuore

"Dalla webba si accetta tutto, dal momento che lo dice col cuore"
Sergio Pipa-Ritmo Dorigo


Lunedì, 11 Luglio 2016 01:26

La donna dai progetti interrotti

La "donna dai progetti interrotti" aveva un lungo abito bianco dove nascondere se stessa, sfere di vetro per nascondere il dolore, case minuscole in cui sognava una vita felice.

La "donna dai progetti interrotti" milleuno ne aveva fatti da quando era una "bimba dai progetti infiniti": vivere la vita degli altri grandi di cui leggeva e vedeva nel paese.

La "donna dai progetti interrotti" progettava su se stessa le vite interessanti degli altri e non notava che le calzavano male e fuori misura nei fianchi, nelle maniche... vestiti non suoi in cui voleva entrare per forza.

La "donna dai progetti interrotti" interrompeva fidanzatini non adeguati alle sue aspettative, studi, gravidanze, lavori, passioni e felicità.

La "donna dai progetti interrotti" soccombeva sotto la sua necessità di progetti. Senza sapere che il progetto a cui avrebbe dovuto dedicarsi era "trovare se stessa".

La "donna dai progetti interrotti" non interromperò la catena di dolore. Quello sarà l'unico progetto non interrotto iniziato così tanto tempo prima.


Mercoledì, 06 Luglio 2016 11:04

Beatitudini

Beati quelli che non si nascondono.
Beati quelli che sanno urlare rabbia e dolore.
Beati quelli che non abbassano lo sguardo.
Beati quelli che stringono carezze nei pugni.
Beati quelli che piangono dicendo la verità
Beati quelli che vivono vivendo.
Beati quelli che non si arrendono.
Beati quelli che non si accontentano degli scarti.
Beati quelli che la forza la trovano in loro stessi.
Beati quelli che i "normali" non li capiscono.
Beati quelli che sorridono davanti alle piccolezze umane.
Beati quelli che amano le persone e non i ruoli.
Beati quelli che come me non hanno paura di chi vuole sotterrarli con falsi valori.


Lunedì, 04 Luglio 2016 15:06

Stelle, pianeti e satelliti

Esistono 3 tipi di persone.
Le Stelle, i pianeti e i satelliti.
Le Stelle hanno luce, calore e una energia immensa.
I pianeti vivono di luce riflessa. Senza una stella diventano freddi e bui.
Un satellite ha bisogno di un pianeta per avere un'orbita da seguire perché senza non esisterebbe.


Martedì, 21 Giugno 2016 17:52

La mia FAMIGLIA

La mia FAMIGLIA mi ha insegnato che i più forti vengono sempre fuori. Che vanno avanti, non indietro. Che solo andando avanti si migliora. Chi resta fermo fa la muffa. La mia FAMIGLIA mi ha insegnato che in tutte le epoche le Teste in gamba sono emerse e hanno fatto grandi cose. Per la gente in gamba non esistono strada da seguire. Esistono strade da costruire.
La mia FAMIGLIA mi chiama per nome di battesimo e non con il titolo di "mia figlia". Perché la FAMIGLIA non ha bisogno di titoli anagrafe, ma di persone con pregi e difetti. La mia FAMIGLIA non si fa scrupoli a dirsene di tutti i colori. A lanciarsi i piatti dietro. A urlarsi contro le peggio nefandezze. La mia FAMIGLIA non ha abitudini. Lo straordinario è ordinario. La mia FAMIGLIA sa quando uno è incazzato. La mia FAMIGLIA è concreta e sa che babbo Natale non esiste. La mia FAMIGLIA ha cambiato casa e lavoro più volte di quanto tre persone facciano in una vita. La mia FAMIGLIA non sa che giochi volevo da piccola, ma sa affrontare la vita. La mia FAMIGLIA pare il carrozzone degli zingari, ma ha radici invisibili e libere che le altre famiglie non capiscono. La mia FAMIGLIA è quel posto da dove scappo dopo un'ora, ma dove so tornare quando mi servono parole e consigli intelligenti. La mia FAMIGLIA è così strana che mi rende incomprensibili le altre. Però, se dai frutti riconosci la qualità dell'albero, quasi quasi la preferisco a quelle che hanno la torta calda tutte le domeniche.


Sabato, 21 Maggio 2016 12:00

Peperoncino sei come me

Peperoncino sei come me.

Bello da vedere tutto colorato: i colori del sole!
Se lo assaggi è una botta nella bocca e nello stomaco: gusto deciso!
Quello terronico italiano è persistente: non te lo scordi facilmente!
E' una droga: quando l'hai assaggiato, non puoi più farne a meno!

 


Martedì, 10 Maggio 2016 16:10

Costanza

Una serena costanza è il miglior allenamento.
Il sorriso davanti agli inciampi è un ottimo cerotto.


Sabato, 23 Aprile 2016 10:26

Il talento

talento: l'arte di far sembrare facili e naturali le cose difficili.

se sai farlo prima di studiarlo: hai talento.
se studi prima di farlo: il talento può essere compromesso.
se insegui un talento: non hai talento.
se il talento ti scopre: hai talento.

il talento ti abbraccia. 
se tu abbracci il talento: non hai talento.

non inseguire il talento degli altri: accogli il tuo. 
ce l'hai.


Venerdì, 01 Aprile 2016 20:49

Umanità

"Sei come dovrebbero essere le persone normali... avrai tanti difetti, ma hai il pieno di umanità..."
MC


Martedì, 15 Marzo 2016 10:35

Conservare

Conservare le cose scadenti nella speranza che possano servire un giorno a qualcosa, è come sedersi sul divano e aspettare che la vita diventi interessante.


Sabato, 05 Marzo 2016 14:56

Le Cose si fanno succedere

C'è chi si lamenta delle cose che non succedono.
E chi fa succedere le cose.


Venerdì, 04 Marzo 2016 11:31

Essere diversi

essere diversi è una scelta.
uno è diverso perchè vede quello che lo circonda e non gli piace.
è una scelta. non un caso


Giovedì, 03 Marzo 2016 16:46

Dicono che il FUMO Faccia Male

E soprattutto lo dicono ai giovani, ai giovanissimi.... che non si sognino di farsi del male con una sigaretta... o, meglio, con un buon toscano o una pipata con qualche miscela d'autore.
Ma non lo dicono ai giovani che lo stress della vita che faranno gli farà molto più male? Passare da un lavoro all'altro, senza mai una certezza. Racimolare le monete per unire pranzo e cena. Mangiare cibi economici tedeschi dei discount per risparmiare qualche decina d'euro al mese. Ridurre al minimo le cure mediche per risparmiare qualche soldino. I denti saranno i primi a cadere. E gli incubi la notte? Perchè si avvicina la fine del mese e la fine delle monetine in banca è molto più vicina. E cosa è una vita spesa a cercare solo di sopravvivere? Mai una gita, mai un cinema, mai un concerto... solo mp3 e film scaricati dal torrent. Da consumare sul divano con una birra (sempre del discount) per avere una parvenza di "vita". Una involuzione culturale. Perchè la cultura costa. E perchè per aver voglia di dedicarcisi bisogna avere un po' di tempo e uno stato d'animo minimamente sereno. Se hai da pagare le bollette e non hai soldi, lo stato d'animo non è dei migliori per avvicinarsi a una cosa "inutile" che non porta pane sotto i denti (marci perchè non li hai curati).
Beh... moriremo giovani lo stesso. Uccisi dallo stress e dalla società. Ma lo Stato sarà sereno perchè non ci avrà ucciso la nicotina.
Sia.


ricordarsi che la vita è una botta di fatica
ricordarsi che si piangerà (tanto)
ricordarsi che nessuno è un tuo possesso
ricordarsi che l'amore finisce
ricordarsi che pure i soldi finiscono
ricordarsi che non esistono principi azzurri
ricordarsi che non esistono vite perfette da mulino bianco
ricordarsi che quando si cade ci si rialza senza tante storie
ricordarsi che si muore (figli, genitori, sposi, amici..)
ricordarsi che il mondo non ce l'ha con te
ricordarsi che quando finisce un capitolo, inizia solo il successivo
ricordarsi che un oggetto è solo un oggetto
ricordarsi che gli amici vanno curati se te li vuoi trovare
ricordarsi che nessuno ha obblighi verso di te
ricordarsi che tu sei il primo che deve amarsi
ricordarsi che le cose rotte si buttano senza drammi
ricordarsi che ammettere gli errori è solo un atto intelligente


Venerdì, 11 Dicembre 2015 23:03

Stimo le donne

stimo le donne che sanno dire di no
stimo le donne che vanno in moto
stimo le donne che fumano la pipa
stimo le donne che sanno dare un pugno con lo smalto
stimo le donne che non trattano i mariti come bancomat
stimo le donne che non si trattano come colf
stimo le donne che sanno scrivere i loro pensieri
stimo le donne che hanno pensieri personali
stimo le donne che ignorano cosa sia il gossip
stimo le donne che non devono essere sempre accompagnate
stimo le donne che ignorano di essere donne e sanno solo di essere loro stesse


Venerdì, 11 Dicembre 2015 23:02

Stimo gli uomini

stimo gli uomini che non temono la loro sensibilità
stimo gli uomini che abbracciano le donne
stimo gli uomini che sanno di essere solo uomini
stimo gli uomini che accarezzano i cani
stimo gli uomini che rispettano le donne
stimo gli uomini che non cercano una colf per moglie
stimo gli uomini che soffrono per non far soffrire
stimo gli uomini che non cercano una seconda madre per moglie
stimo gli uomini che non aprono la porta ma sorridono sinceri
stimo gli uomini che ti trattano come una persona e non come una "donna"
stimo gli uomini che non devono dimostrare di essere uomini


Sabato, 05 Dicembre 2015 13:57

Non credevo

"Sei una gran brava persona, non lo avrei mai detto"
Matteo Stefani


Mercoledì, 28 Ottobre 2015 15:59

Parole al vento

"Emilia una totale idiosincrasia per le parole al vento"
AP


Giovedì, 15 Ottobre 2015 15:03

Cara Nonna

Cara Nonna,

da quando sei morta io non ti ho mai conosciuta.
677 giorni ci hanno tolto la possibilità di prenderci per mano, di annusarci e di passarci Qualcosa.
677 giorni mi hanno impedito di conoscere chi mi ha dato il suo nome, i suoi occhi e le sopracciglia a disegnare le espressioni di gioia, tristezza, disperazione, stupore...
677 giorni per darmi la voglia per tutta una vita di sapere com'eri davvero.
Resti lì, fissa nella più famosa delle tue fotografie: in posa dal fotografo, seria e profonda.
I pensieri si scorgono e fanno capolino, ma restano intrappolati in quelle tonalità di grigio che il tempo persiste a conservare. Cosa pensavi? Mi pensavi? Sapevi già che ci sarei stata? Qui, con il tuo nome e i tuoi occhi. Con le cose più importanti di me che tu avevi già.
Ma tu chi eri?
Resto qui... 38 anni ancora dopo.. a immaginare quali passi percorrevi, con che andatura. Sicura e veloce? Lentamente pacata per raggiungere ogni meta? Come si muoveva il tuo corpo voltandoti a rispondere alla mia mamma? Con che movimenti delle labbra, degli zigomi, degli angoli degli occhi le sorridevi? Come le parlavi di me? Di come mi avrebbe dovuto crescere?
Che voce avevi, Nonna? Come suonava il tuo accento? Le tue doppie erano marcate pesantemente? Parlavi in dialetto? O in un affaticato italiano post-bellico? O il tuo lavoro da impiegata ti aveva già elevata a un eloquio corretto e scorrevole? Com'era la tua voce, Nonna? Cupa? Acuta? E le parole come scorrevano tra le tue labbra? Scandite? Veloci? Smangiucchiate dalla fretta delle millemila cose da fare per la famiglia? Come avrebbe suonato la tua voce sulle mie ginocchia sbucciate da una caduta improvvisa? Che musica mi avresti usato nelle tue parole per consolarmi delle prime delusioni della vita?
Resti ferma, in quella foto e in poche altre. Immobile. Come se a te il movimento non fosse destinato. Come se alzare un braccio nella tua vita non fosse stato mai permesso.
Così... per una vita ti ho pensata così. Ferma. Pensierosa. Con uno sguardo micidialmente intelligente. Ti somiglio? Abbiamo lo stesso carattere? Cosa ho preso da te? La determinazione? La passione? Il violento istinto di protezione per gli affetti? Cosa?
Non so chi sei. Non so chi sei stata. Ma le domande su di te si sono sovrapposte e stratificate nei miei anni. Con questo nome che tanto ho odiato. Ma che ora amo così tanto da farmelo incidere sulla schiena. Perchè quel nome era tuo, ma ora è mio e non me lo toglierà nessuno. Perchè quel nome mi ha aperto le acque come un novello Mosè tra le Sara, le Maria, le Laura...
Quel nome mi risuona nella testa solo per me. Grazie per avermelo conservato e donato. Assieme ai tuoi occhi. E a quell'intelligenza che ancora solo immagino.


Mercoledì, 14 Ottobre 2015 22:35

Dolore

Dolore, amico della vita. Che non mi abbandoni nemmeno quando rido e mi diverto. Dolore vigliacco che mi laceri mentre dormo, mentre penso ad altro. Mentre canto e mentre lavoro. Dolore infimo e stronzo. Lasciami vivere.


Giovedì, 01 Ottobre 2015 16:34

Ti amo

sono felice
perchè ho braccia per abbracciarti
gambe per avvinghiarmi a te
la bocca per cantarti le mie parole
orecchie per ascoltare i tuoi sentimenti
un cervello per entrare in empatia con te
un cuore per non dimenticarmi le cose importanti


Giovedì, 03 Settembre 2015 13:52

Perchè so fare belle foto

►PERCHE' FACCIO BELLE FOTO?◄
perchè so che ogni prospettiva può essere interessante e avere il suo fascino
può stupirti
può darti gioia
può spiazzarti in un incanto di nuove linee
so che le persone quando non le guardi si manifestano, nel bene e nel male
lasciano trasparire i pensieri, le rughe, i ghigni
le persone sono il loro viso, le loro mani, i loro atteggiamenti, le loro posture
come mettono i piedi, i tic che hanno, come mangiano, i rumori che fanno incosapevolmente
se uno fa rumore quando mangia succhiando dita e pietanze, manifesterà sempre un'estrazione bassa per quanto possa atteggiarsi al contrario
come so vedere in un bruto quale Bruto l'eleganza del pensiero quando parla delle sue pipe, di come gli nascono dalle mani e dall'amore per loro
le mani e le rughe
guarda le mani e le rughe di una persona se vuoi capirle
guarda come le usano
guardane l'impaccio o la leggiadria
guarda come accarezzano le mani o come sorridono le rughe
come si muovono le dita sugli oggetti? come si approcciano gli occhi?
sono miopi? sbirciano da sotto o sopra gli occhiali?
sono stretti? guardano altrove? sono vuoti? sorridono? sono tristi?
guarda come veste una persona
quanta accortezza ci ha messo a vestirsi
che colori ha scelto. quali non sceglie mai.
quanto ha cura che i vestiti che ha scelto la valorizzino, difetti compresi
quando una persona non si cura del proprio aspetto, lancia un terribile e angosciante campanello d'allarme!
non si ama! se non si ama, non può amare!
guarda i risvolti di un pantalone, le stringhe delle scarpe, i bottoni della camicia? quanti aperti? quali aperti? tutti chiusi?
quali scarpe raccontano il cammino?
quali principi guidano il vestirsi? la leziosità? la praticità? il dovere di affascinare? il dovere di affascinarsi?
una persona che non si cura non ha deciso di dare più importanza ad altro di più "nobile". è solo morta dentro.
chi è morto dentro è sterile. anche se anela alla vita, se non si ama, non può amare e non può dare vita.
i fiori raccontano uno statico divenire inerme e succube della vita e dell'uomo.
sono "affascinanti" nel loro stare al mondo senza forza, senza vitalità, senza decisionismo
li odio per questo! hanno fatto della bellezza il loro unico punto di forza. ma si sono dimenticati di molto altro
gli alberi non muoverli
hanno un compito: guardarci e giudicarci!
parlano con i rami agitandoli in una gestualità da vecchio avvocato
tra le mille scartoffie scritte nelle loro foglie segnano tutto quello che hanno visto
si ricordano di te. di quando passavi bambino ammirandoli.
a quando hai smesso di guardarli per guardare solo la strada davanti a te.
alza gli occhi. torna a guardare il cielo. anela al cielo. non alla strada.
amo da matti fotografare il mare perchè è vivo!
perchè sa essere docile e rassicurante e all'improvviso impetuoso e pericoloso
violento, assassino. spazza via lo schifo oppure lo riporta a riva
ti riporta quello che gli hai dato perchè tu possa prenderne atto
ti ricorda che la forza del mare va amata, rispettata e mai sottovalutata
i tramonti sono incantevoli. spesso banalizzati.
non sono la fine del giorno. sono il preambolo per il giorno dopo.
illumina poche cose, il tramonto. lascia molto all'immaginazione.
per essere visti dal tramonto ci vuole forza d'animo.
il tramonto ti mostra in una sagoma, in un'ombra
da quell'ombra deve venire il meglio di te. anche se sei solo una conchiglia sulla spiaggia.
le città? sporche, vive, morte, desolate, affollate
le città siamo noi con le nostre pochezze
con i cestini dei rifiuti ricolmi di quello che non vogliamo, che abbiamo scartato
con i muri imbrattati dei nostri pensieri dai più infimi ai più elevati...
ma sempre con un impeto violento e faticoso di farsi disperatamente ascoltare
le panchine desolate raccolgono le fatiche dei passi e delle preoccupazioni
lanciano sguardi da acquario tra le persone aspettando una definitiva divinazione
un vecchio con il bastone accompagnato da uno un po' meno vecchio
un figlio accompagna a braccetto il padre
sa che presto toccherà anche a lui trovare un figlio compiacente
ci leghiamo alle persone disperatamente nella ricerca di un bastone
di una parola buona. dell'autostima che non abbiamo
cerchiamo di cancellare la paura avvinghiandoci all'altro
la paura non svanisce. resta. ma possiamo darne colpa ad altri.
se cadremo, sarà colpa di chi non ci ha sorretto
se il bastone si rompe, sarà colpa del bastone
se moriremo, sarà colpa di questo mondo bastardo
il cibo: il demonio del terzo millennio!
ci affascina, ci rende succubi, ci fa credere migliori perchè lo scegliamo migliore
ci fa dimenticare che non scegliamo di vivere noi al meglio
ci fa dimenticare che una sana alimentazione non ci salverà da una velenosa esistenza
lo guardo, lo fotografo, lo assaporo. nelle foto non lo vedo più come lo vedevo.
non mi affama, non si fa gustare... torna a essere un feticcio!
il feticcio che domina questa società nella sua mancanza o nella sua sovrabbondanza
ci fanno credere che lo scegliamo. ci lludono che gli diamo valore.
il cibo ci domina e ci rende succubi: ci vuota il cervello e ci riempie lo stomaco.
maiali addomesticati da masterchef.
la musica.. sai fotografare la musica?
guardala nell'espressione dei musicisti! cogli gli occhi chiusi, le guance gonfie, le dita contratte
la musica si vede!
e gli animali? corrono, saltano, strisciano, sporcano
sono animali. loro stessi. senza remore non hanno paura di sembrare altro
fotografarli non è sempre facile!
troppo veloci, troppo lontani, troppo piccoli, troppo irruenti
gli animali non si fermano, non li cambi. sono loro e così resteranno
non una copia di noi a forma di animali. noi siamo la degenerazione dell'animale-uomo
oggetti: manufatti umani, manufatti industriali
da soli sono soli. insieme compongono storie.
quali storie nei tuoi oggetti? come metti le foto in casa tua? quali foto scegli?
cosa scegli di collezionare? cosa scegli di mettere in soffitta e cosa di tenere in vista?
li ami gli oggetti? o ne hai soggezione? o gli attribuisci più valore del loro valore?
dimmi cosa collezioni e ti dirò chi sei!
dimmi come ti comporti con gli oggetti e ti dirò chi sei.
ama gli oggetti e abbi il coraggio di non affezionartici.
sono la proiezione di ideali che non raggiungiamo e deleghiamo in loro.
dobbiamo guardare e vedere.
dobbiamo imparare a guardare e vedere.
perchè solo guardando e vedendo, potremo capire.


Martedì, 01 Settembre 2015 17:18

Il magazzino delle idee confuse

Nel magazzino delle idee confuse hai perso la direzione.
Ti muovi lentamente al buio tra uno scaffale e l'altro.
La F non segue più la E. La M precede la Z.
La polvere oscura ancora di più le etichette negli archivi.
Dove sarà finito quello... quello importante... quello che...
Chili di scartoffie accumulate negli anni inondano la tua vista
Chili di scartoffie altrui affossano il tuo archivio importante
Chili di scartoggie appesantiscono la tua ricerca
Buttale via! Cerca il tuo archivio d'oro!
Quello dov'è scritto chi sei.
Quello con le autentiche foto di te.
Quello dove nessuno ha scarabocchiato.
Trova lì dentro il tuo nome e il tuo volto.


Lunedì, 24 Agosto 2015 21:49

Il tempo - 2

il tempo snocciolato dai semi d'anguria sputati
il tempo scandito dal penettone coi canditi
il tempo sbriciolato dai conigli pasquali amputati

il tempo inciampa nelle festività
il tempo assaggia la felicità
il tempo sfugge la felicità

ho assoldato il tempo per uccidere i nemici
ho invocato il tempo per ridarmi gli amici
ho spaccato il tempo per non vederli abulici

senza tempo siedo su un fiume che va lento
senza tempo aspetto di non avere più tempo
senza tempo mi ammazzo con questo sopimento


Lunedì, 24 Agosto 2015 00:12

Uomo e scimmia

Anche quel giorno Andy tornando a casa, diede un'occhiata al mondo da dietro i vetri del suo trasporto.
Da un lato un padre strattonava un bambino urlante mentre la madre lo riempiva di caramelle per farlo smettere.
Da un altro lato un gruppo di giovanetti massacrava di insulti uno più piccolo di loro. Al primo semaforo uno scooter aveva lisciato violentemente un pedone mentre il pedone inveiva contro tutti i suoi parenti prossimi. Passando davanti a un bar, un vecchino, con lo sguardo acquatico, infrangeva la sua pensione in una leva e frutti colorati cercando di ricordare quando era stato mai felice. Oltre quella siepe non vide alcun infinito, ma solo un signore che scappava via con il suo cane senza raccoglierne la cacca lì abbandonata.
Mille furono i pensieri di Andy... ma uno si soffermò più a lungo su Amy. Quel giorno aveva trovato un bellissimo regalo da portarle. Ancora qualche km e l'avrebbe rivista e abbracciata. Ancora un veloce sguardo al mondo per rattristarsi un altro po' prima di giungere. E poi lì... la vide da lontano con quell'inconfondibile ciuffo spettinato, i denti che sporgevano in un enorme sorriso, le gambe un po' curve pronte allo slancio e quelle braccia infinite aperte nell'abbraccio che stava aspettando. Arrivò l'abbraccio e poi quel piccolo regalo per lei... un tappo di sugherò di champagne trovato nel laboratorio del suo amico umano. E fu subito uno digrignare di denti di entrambi dentro una fragorosa risata. Felici di essere ancora insieme. Felici di non essere come quegli umani visti lì fuori.


Mercoledì, 19 Agosto 2015 00:25

La donna cannone

La donna cannone è la gabbia dentro cui ci intrappoliamo.
Una donna con un peso immenso che non dovrebbe volare.
Ma l'ambizione del volo è più forte e vince lo scetticismo di tutti "i maligni e i superbi" per farci "scintillare".

Siamo incastrati nel peso della donna cannone...
Ma un giorno "butteremo questo cuore" davanti ai nostri sogni: "tra le stelle un giorno giuro che lo farò".
Perchè non possiamo rinnegare noi stessi nella nostra grandezza e sarà in quel momento che "il pubblico pagante lo sottolinerà" con un "applauso". Lo stesso pubblico "pagante" che non ci credeva finchè non l'ha visto.

E sarà bello ritrovare se stessi per qualunque cosa siamo "e non avrò paura se non sarò bella come dici tu" perchè "voleremo in cielo in carne e ossa": in corpo e animo... il nostro... "e con le mani amore per le mani ti prenderò" accompagnandoci in questo meraviglioso viaggio che è la vita.

Anche se un giorno non ci saremo più perchè la nostra esistenza "tutta sola verso un cielo nero s'incamminò", non saremo passati invano con il nostro volo anche se "Il pubblico pagante" degno della sua mediocrità "giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì"

"Tutti chiuserò gli occhi" perchè è più facile non vedere e fingere che non sia mai esistita una donna cannone in grado di volare nel cielo oltre le ste

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Giovedì, 06 Agosto 2015 11:54

So che sei tosta

So che sei tosta. Che non sopporti le prevaricazioni.
Che non sai stare zitta in un angolo a sopportare.
Che prima o poi la goccia fa traboccare il vaso.
Ci saresti arrivata, magari dopo, ma ci saresti arrivata.
E probabilmente qualcuno si sarebbe fatto più male.


Massimo C.


Lunedì, 03 Agosto 2015 14:07

La vera storia della CICALA e della FORMICA

La cicala morì di stenti alla fine dell'estate assieme alle altre cicale ricordando il caldo, il sole, il profumo delle foglie e dei frutti sugli alberi.
La formica morì alla fine dell'estate schiacciata da una nike che correva nel parco. L'ombra della scarpa non le fece vedere il sole nemmeno in quell'ultima occasione.


Martedì, 21 Luglio 2015 13:04

La raccolta dei bollini

La signora triste viveva la vita come una raccolta punti piena di bollini da sventolare al mondo. La signora triste morirà con la scheda piena di bollini e la vita vuota di significato.


Lunedì, 13 Luglio 2015 14:22

Rughe

Tempo che passi solitario, ti dono le mie rughe: fanne un origami di bei ricordi.


Giovedì, 02 Luglio 2015 11:07

Scrivo

Mischio dolore, gioia e malinconia
in mille parole imparate chissà dove e chissà quando

Mischio suoni, colori, sapori e odori
in quelle figure retoriche imparate sui banchi scorticati

Mischio la vita, i sogni e le ambizioni
in versi tumultuosi che solo il mio cuore sa dove conserva


Lunedì, 29 Giugno 2015 21:57

Le monete

conto le monete anche stasera
oggi niente banconote, solo monete
le monete sono le mie migliori amiche
anche oggi ho parlato con millemila persone
ho parlato alle signore anziane, ai bambini e ai cani
ho raccontato loro storie, aneddoti, curiosità
mi hanno sorriso bambini, donne e cani
ai cani ho elargito abbondanti carezze
ai padroni ho dispensato consigli
ai bambini... qualche storia strana

conto le monete anche stasera
sono spicciolate dentro al piatto
qualcuna deve essere caduta fuori
qualche cane ha provato a farci pipì
non importa: le monete restano monete
quelle piccole pesano poco, ma pesano
quelle grandi brillano sotto i miei occhi
tante monetine.. una moneta per ogni racconto
un racconto vale una moneta di sollievo
quante monete vale una vita, la mia?

conto le monete anche stasera
so che sono stato bravo anche oggi
una lotta contro il freddo e il vento
se c'è freddo si chiacchiera meno
nelle chiacchiere delle persone cerco conforto
con le chiacchiere mi guadagno il pane
chiacchiero per sollevare i sorrisi e le monete
tante monete per arrivare a quella pensione
tante monete per la cena e per un paio di scarpe
tante monete per un berretto di lana

conto le monete anche stasera
e conto i giorni a quella ambita pensione
sempre meno giorni a quel giorno
non mi vergogno di chiedere monete alla gente
chiedo monete e dò quel che so dare alla gente
oggi faceva fred......
che succede? è buio tutto di colpo
di colpo sento un colpo... è il mio corpo!
il pavimento è freddo? dovrebbe... sento caldo
è buio... le monete... quante sono le monete?

non conto più le monete
la vita mi ha preso ancora in giro
ma io non conto più le monete
passeggio dritto per la città
non conto più le monete
ora ho questo tozzo di pane raffermo in bocca
non mi lascia parlare più bene con la gente
ma io non conto più le monete
e le persone mi capiscono e mi parlano lo stesso
anche se non chiedo più monete.


Lunedì, 29 Giugno 2015 11:38

Buon esempio di approccio al web

"Ciao... possiamo integrare l'ecommerce nel sito che mi hai fatto? Sai... diverse persone vedendo i miei prodotti mi hanno chiesto se era possibile comprare online..."


Lunedì, 29 Giugno 2015 11:36

Non si ferma

Ti sei resa conto che a te non ti ferma niente...

Cristian Galeazzi


Sabato, 27 Giugno 2015 17:43

Caldo

calde le ruote
caldo il motore
caldo il mio cuore


Pagina 1 di 4

un muro di pensieri: il mio muro!

 

Pensieri in Comunicazione



Buon esempio di approccio al web

"Ciao... possiamo integrare l'ecommerce nel sito che mi hai fatto? Sai... diverse persone vedendo i miei prodotti mi hanno chiesto se era possibile comprare online..."

mandato online Lunedì, 29 Giugno 2015 11:38 in Internet/Web

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