#oremylottapervoi


Emilia Orefice - comunicatrice - Il favoloso mondo di oremì
Giovedì, 24 Agosto 2017 17:48

Sii

sii semplice come la poesia
sii feroce come la saggezza
sii determinato come la calma

Lunedì, 08 Maggio 2017 09:55

Il dolore psicologico

Nessuno ci insegna quanto fa male il dolore psicologico.
Quanto battute, cattiverie morali, derisioni, bullismo, mobbing... possano far male più di mille ferite della carne!
Crediamo che deridere una persona sia buffo.
Crediamo che il pettegolezzo contro una persona sia un passatempo.
Crediamo che isolare una persona sia legittimo.
Crediamo che diffamare una persona sia una giusta vendetta.
Crediamo che prendere in giro su FB qualcuno sia un passatempo divertente.
Non arriviamo a comprendere l'immenso dolore che si può provare.
Un dolore che lacera e non va via con la tintura di iodio.
Un dolore che ti inchioda i pensieri a un angolo della vita.
Un dolore di cui gli altri ridono. E tu vorresti solo morirne.

Giovedì, 16 Marzo 2017 08:13

Amo me

Amo essere una Donna atipica e non preconfezionata
Amo essere una persona fragile e sensibile.
Amo essere una poderosa scassaballe.

Amo le persone come me che piangono spesso.
Amo le persone come me che si arrabbiano spesso.
Amo le persone come me che dicono di no spesso.

Amo avere la dignità delle mie debolezze.
Amo avere la dignità di un pianto in pubblico.
Amo avere la dignità della rabbia urlata.

Amo chi sono. Con debolezze e coraggio.

Sabato, 25 Febbraio 2017 20:28

L'autostima

Video collegato

Venerdì, 24 Febbraio 2017 15:00

Abolisci il senso di colpa

Video collegato

Venerdì, 24 Febbraio 2017 14:53

Devi dire NO

Video collegato

Venerdì, 24 Febbraio 2017 14:38

Cara Emilia - video

Video collegato

Mercoledì, 08 Febbraio 2017 16:09

La modestia

MODESTIA
Il talento di nascondere con capziosità la propria mancanza di talento.

Sabato, 04 Febbraio 2017 09:46

Cara Emilia, ti voglio bene

Cara Emilia,
ti voglio bene, sai?

Non te l'ho davvero mai detto, ma te ne voglio.
Non smetti mai di stupirmi! La tua irruenza e la tua saggezza sono una contraddizione speciale. A volte non si sa come tenerti a freno... a volte sei inchiodata nelle tue idee che tentare di spostarti è una fatica ercolina. Eppure vai avanti! Sempre e comunque. Hai imparato a non andare di fretta per non fare "gattini ciechi". Quanta fatica per impararla. Quanto ancora devi sforzarti per calmare la tua voglia di "tutto e subito". Ma sulle spalle, sulle braccia, i polsi, le cosce.. quanti segni... quanti tagli... quante cicatrici... quanto ci hai digrignato i denti e poi pianto e poi ancora digrignato i denti su quelle ferite... su quei tagli... su quelle copiose gocce rosse....

Cara Emilia,
ti voglio un mondo di bene. Perchè sei l'unica a non avermi mai deluso o amareggiato. Perchè sei quella che mi è stata più vicino anche nei momenti più neri del nero. Quello dove il nero non è un colore, ma la disperazione dell'anima. Mi spaventi in quei momenti perchè la stessa gioia di vivere che hai... si trasforma in un bazooka di auto-distruzione. Lì ho paura e vorrei abbracciarti per dirti di non aver paura. Perchè il nero prima o poi si schiarisce... Ma tu non ascolti in quei momenti. Non ti si prende più. Punti il nero come obiettivo. Ma lo sai, dentro di te, che quando avrai centrato quel nero obiettivo, lo spaccherai per tornare alla luce.

Cara Emilia,
ti ho visto sai? Ti ho visto piangere lacrime senza forza nelle braccia. Lacrime di ferocia tra i denti. Lacrime di gioia che si contraggono in smorfia per un sorriso riconquistato. Ti ho visto cadere, strisciare, affondare gli occhi nel fango, puntare i piedi e i pugni, rialzarti sui gomiti, sulle ginocchia, lasciando scivolare gocce di terra dal viso e dai capelli.Ti ho visto piangere e ridere con gli occhi di chi sa che ha la forza di rimettersi in piedi.

Cara Emilia,
unisci i tuoi puntini. Non hai idea del disegno che ne verrà fuori. Tante cose prendono senso e tante ancora non ce l'hanno. Ma tu uniscili fino alla fine. Tanto lo so che lo sai. Quel disegno, alla fine della fine dei puntini daranno un disegno di meraviglia per chi ti ha visto, per chi sentirà i tuoi racconti, per chi sentirà i racconti di te.

Cara Emilia,
non avrei potuto desiderare una persona più tosta con cui confrontarmi tutti i giorni della mia vita.

Grazie che sei ancora qui.

Lunedì, 23 Gennaio 2017 21:35

#SiamoSanremo

Giovedì, 15 Dicembre 2016 17:13

Tutti sanno

tutti sanno il dolore di loro stessi
tutti sanno il gusto delle loro lacrime
tutti sanno il peso delle loro fatiche
tutti se ne fregano se sono quelli degli altri

Mercoledì, 23 Novembre 2016 14:23

Solchi

Non puoi camminare nel solco di un altro se non hai le sue gambe, i suoi piedi, le sue energie, la sua determinazione...
Non osare camminare nei solchi degli altri o inciamperai negli ostacoli che l'altro ha saputo saltare ed evitare.

Mercoledì, 16 Novembre 2016 12:30

Diamante affilato

Diamante MOLTO affilato, ci si taglia se non lo si sa prendere, ma, se lo si sa guardare, abbaglia con i suoi riflessi di luce.

Luca Traversa

Martedì, 25 Ottobre 2016 17:24

A te!

A TE!
che della mia "stranezza" ne hai fatto uno scudo per proteggerti dai paletti che ti costringono in movimenti sempre limitati e uguali.
A TE!
che mi ammiri e mi temi e fai finta di disprezzarmi perchè i miei pensieri volano così alti che, cercando di guardarli, ti accechi.
A TE!
che hai bisogno di sovrastrutture per reggerti in piedi, mentre io sono affascinata dalla vertigine che mi danno i miei sogni.
A TE!
che purtroppo non potrai mai essere me.

Video collegato

Venerdì, 14 Ottobre 2016 12:52

Conosco una webba

Conosco una webba
Una appassionata di pipa
Una di moto
Una di letteratura
Una di musica
Una di cibo
Una di sesso
Un fiore delicato che ha la forza di sfondare il cemento per spuntare e prendersi il suo sole

Simone Calabrò

Giovedì, 29 Settembre 2016 15:11

#stronzemavere

"STRONZA come tutte le persone DAVVERO BUONE (non buoniste), cioè con un grande cuore che però non viene né capito, né rispettato."
Grazie Luca Traversa

Mercoledì, 10 Agosto 2016 23:03

La Pioggia su Cattolica

Taci. Sulle rive
di Cattolica non odo
parole che dici
veritiere; ma odo
parole non nuove
che parlano fifa e viltà
altere.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove sulle ferie
immeritate e scarse,
piove sui pini
marittimi e irti,
piove sugli spirti
codardi,
su le moto abbandonate
con muffe puzzolenti,
dei tuoi avvelentamenti
di paura annebbiate,
piove sui nostri volti
lontani,
piove sulle nostre mani
intime,
sui nostri vestimenti
levati,
sui cupi pensieri
che l'anima schiude
severa,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che OGGI TI ILLUDE,
o Coglione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
armonia
che il pc la porta via
e varia nell'aria
secondo i ricordi
più radi, men radi.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
dei Camaleonti
che il pianto dei confronti
non impaura,
nè il ciel cattolichino.
E il pino
ha un suono, e gli spirti
altro suono, e il mio cuore
altro ancora, stromenti
diversi
sotto il dolore.
E immersi
noi siamo nello spirto
doloroso,
d'inutile vita viventi;
e il tuo volto nascosto
è serio di infelicità
come un condannato,
e i tuoi occhi
nascondi come
i fari spenti,
o uomo malevolo
che hai nome
Coglione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle nostre anime
a poco a poco più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi mesce
più roco
che di laggiù sale,
dalla triste bugia ipocrita.
Più roco e più triste
s'allarga, si accende,
risorge, si infiamma, mi uccide.
Non s'ode calma dal mare.
Ora s'ode su tutti gli scogli
impazzare
l'onda feroce
che monda,
l'onda che varia
secondo lo scoglio
più piena, pen piena.
Ascolta.
La figlia d'amore
è muta; ma la figlia
di difesa menzogna,
la viltà,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa perchè, chi sa perchè!
E piove sul tuo cuore,
Coglione.

Piove sul tuo cuore nero
sìche par tu vinca
ma di inganno; non pervinca
ma quasi decadente,
par da vincitore il tuo torto.
E tutto il passato è in noi morto
agonizzante,
il cuor nel petto è come ritorto
infame,
tra le palpebre gli occhi
sono come polle tra l'erbe,
i denti tra le labbra
son come lama taglienti.
E andiamo di giorno in giorno
ora in guerra ora calmi
(e il grigio sentimento ucciso
ci allaccia i pensieri
ci sveglia le notti)
chi sa perchè, chi sa perchè!
piove sui nostri volti
seri,
piove sulle nostre mani
intime,
sui nostri vestimenti
levati,
sui cupi pensieri
che l'anima schiude
severa,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che OGGI TI ILLUDE,
o Coglione.

Giovedì, 04 Agosto 2016 18:29

Viaggio interrotto

Così: a mezz'asta come una bandiera in un giorno triste, come un respiro interrotto da un singhiozzo, come una finestra socchiusa a fine ottobre... Con un inizio preciso, ma con una fine improvvisa, senza la pace di un amen, senza il click della lampada del comodino. Un viaggio stroncato dal 'clunk' di un pensiero terrorizzato incapace di azione e decisione.
Ho fatto un lungo e intenso viaggio nei tuoi pensieri: ho visto il gelo e il fuoco, la pace e la tempesta, l'odio e l'amore. In un viaggio incostante, fatto di tappe casuali, ho ammirato tutto di te e di te con me. Un otto volante di emozioni che lasciano il cuore in gola, gli occhi sbarrati e quel desiderio di ricominciare. Lo chiamano "il male del marinaio": quando approda si volta nostalgico alla sua nave ripensando alla partenza. Non siamo marinai. Siamo viaggiatori inesauribili delle emozioni umane. Il nostro viaggio sono i sentimenti.

Lunedì, 01 Agosto 2016 21:01

La Verità

La Verità che si nasconde nelle chiacchiere delle comari
La Verità che si nasconde nelle bugie dei vigliacchi
La Verità che si nasconde nella rabbia degli offesi

La Verità è un pane che non tutti possono masticare
La Verità è un succo che disseta gli onesti
La Verità è un dolce amaro quando urla e ti sbatte al muro

La Verità ti inchioda con le gambe al suolo
La Verità ti scruta gli occhi senza vergogna
La Verità ti annusa la paura che emani

Nella Verità avrai sete e fame di Giustizia
Nella Verità troverai la soddisfazione che cercavi
Nella Verità illuminerai il tuo cammino

Senza Verità i sonni non sono sereni
Senza Verità gli amori non sanno amare
Senza Verità te stesso non hai dignità

Lunedì, 01 Agosto 2016 17:56

Ho un trono di cartone

Ho un trono di cartone
da cui osservo immobile il mondo
Ho un trono di cartone
su cui conservare le mie idee
Ho un trono di cartone
per circondarmi di sudditi fasulli

Ho un castello di carte
dove gli amici non entrano da anni
Ho un castello di carte
da dove mio figlio scappa velce
Ho un castello di carte
dove nascondermi dal mondo

Ho una spada di plastica
con cui non so difendermi
Ho una spada di plastica
con cui non ho saputo difenderli
Ho una spada di plastica
e non serve a niente

Domenica, 24 Luglio 2016 14:37

La borsa coi pupazzi

 

La "Borsa coi Pupazzi" dalla vetrina mi raccontava di magie, streghe e maghi. Giocolieri ed equilibristi avvolti di colori e stelline impazzivano in quella borsa nella loro staticità.
Quella staticità mi affascinava e mi allontanava. La volevo e non la volevo. Quante monete per quei pupazzi sulla borsa sarebbero servite. Tante, tantissime... troppe per me. Sono mamma e moglie. Sono una brava mamma e una brava moglie. Troppe monete. Quante monete. Basta contare le monete! Non conto le monete e la borsa non mi piace. Tanto domani non varrà più niente.

Bugie che crescono nell'animo per anni e anni.
Quei pupazzi danzano nella mia testa ancora incessantemente.
Danzano leggiadri e hanno tante magie per me, tante meraviglie da regalarmi. Come faccio a vivere senza la "Borsa coi Pupazzi"?

Ma la "Borsa coi Pupazzi" è solo un capriccio: un simbolo vano di vanità. Qui tra le mie mani la "Borsa coi Pupazzi" ha solo statici disegni immobili con nessuna magia. Nessuna gioia. La mia vita non è cambiata tenendo in mano la "Borsa coi Pupazzi": non mi sta bene, è corta... l'ho già dovuta riparare.

Ho inseguito per 20 anni la "Borsa coi Pupazzi"... per scoprire che ero io il pupazzo in loro balia.

Giovedì, 21 Luglio 2016 19:40

La sincerità e il cuore

"Dalla webba si accetta tutto, dal momento che lo dice col cuore"
Sergio Pipa-Ritmo Dorigo

Lunedì, 11 Luglio 2016 01:26

La donna dai progetti interrotti

La "donna dai progetti interrotti" aveva un lungo abito bianco dove nascondere se stessa, sfere di vetro per nascondere il dolore, case minuscole in cui sognava una vita felice.

La "donna dai progetti interrotti" milleuno ne aveva fatti da quando era una "bimba dai progetti infiniti": vivere la vita degli altri grandi di cui leggeva e vedeva nel paese.

La "donna dai progetti interrotti" progettava su se stessa le vite interessanti degli altri e non notava che le calzavano male e fuori misura nei fianchi, nelle maniche... vestiti non suoi in cui voleva entrare per forza.

La "donna dai progetti interrotti" interrompeva fidanzatini non adeguati alle sue aspettative, studi, gravidanze, lavori, passioni e felicità.

La "donna dai progetti interrotti" soccombeva sotto la sua necessità di progetti. Senza sapere che il progetto a cui avrebbe dovuto dedicarsi era "trovare se stessa".

La "donna dai progetti interrotti" non interromperò la catena di dolore. Quello sarà l'unico progetto non interrotto iniziato così tanto tempo prima.

Mercoledì, 06 Luglio 2016 11:04

Beatitudini

Beati quelli che non si nascondono.
Beati quelli che sanno urlare rabbia e dolore.
Beati quelli che non abbassano lo sguardo.
Beati quelli che stringono carezze nei pugni.
Beati quelli che piangono dicendo la verità
Beati quelli che vivono vivendo.
Beati quelli che non si arrendono.
Beati quelli che non si accontentano degli scarti.
Beati quelli che la forza la trovano in loro stessi.
Beati quelli che i "normali" non li capiscono.
Beati quelli che sorridono davanti alle piccolezze umane.
Beati quelli che amano le persone e non i ruoli.
Beati quelli che come me non hanno paura di chi vuole sotterrarli con falsi valori.

Lunedì, 04 Luglio 2016 15:06

Stelle, pianeti e satelliti

Esistono 3 tipi di persone.
Le Stelle, i pianeti e i satelliti.
Le Stelle hanno luce, calore e una energia immensa.
I pianeti vivono di luce riflessa. Senza una stella diventano freddi e bui.
Un satellite ha bisogno di un pianeta per avere un'orbita da seguire perché senza non esisterebbe.

Martedì, 21 Giugno 2016 17:52

La mia FAMIGLIA

La mia FAMIGLIA mi ha insegnato che i più forti vengono sempre fuori. Che vanno avanti, non indietro. Che solo andando avanti si migliora. Chi resta fermo fa la muffa. La mia FAMIGLIA mi ha insegnato che in tutte le epoche le Teste in gamba sono emerse e hanno fatto grandi cose. Per la gente in gamba non esistono strada da seguire. Esistono strade da costruire.
La mia FAMIGLIA mi chiama per nome di battesimo e non con il titolo di "mia figlia". Perché la FAMIGLIA non ha bisogno di titoli anagrafe, ma di persone con pregi e difetti. La mia FAMIGLIA non si fa scrupoli a dirsene di tutti i colori. A lanciarsi i piatti dietro. A urlarsi contro le peggio nefandezze. La mia FAMIGLIA non ha abitudini. Lo straordinario è ordinario. La mia FAMIGLIA sa quando uno è incazzato. La mia FAMIGLIA è concreta e sa che babbo Natale non esiste. La mia FAMIGLIA ha cambiato casa e lavoro più volte di quanto tre persone facciano in una vita. La mia FAMIGLIA non sa che giochi volevo da piccola, ma sa affrontare la vita. La mia FAMIGLIA pare il carrozzone degli zingari, ma ha radici invisibili e libere che le altre famiglie non capiscono. La mia FAMIGLIA è quel posto da dove scappo dopo un'ora, ma dove so tornare quando mi servono parole e consigli intelligenti. La mia FAMIGLIA è così strana che mi rende incomprensibili le altre. Però, se dai frutti riconosci la qualità dell'albero, quasi quasi la preferisco a quelle che hanno la torta calda tutte le domeniche.

Sabato, 21 Maggio 2016 12:00

Peperoncino sei come me

Peperoncino sei come me.

Bello da vedere tutto colorato: i colori del sole!
Se lo assaggi è una botta nella bocca e nello stomaco: gusto deciso!
Quello terronico italiano è persistente: non te lo scordi facilmente!
E' una droga: quando l'hai assaggiato, non puoi più farne a meno!

 

Martedì, 10 Maggio 2016 16:10

Costanza

Una serena costanza è il miglior allenamento.
Il sorriso davanti agli inciampi è un ottimo cerotto.

Sabato, 23 Aprile 2016 10:26

Il talento

talento: l'arte di far sembrare facili e naturali le cose difficili.

se sai farlo prima di studiarlo: hai talento.
se studi prima di farlo: il talento può essere compromesso.
se insegui un talento: non hai talento.
se il talento ti scopre: hai talento.

il talento ti abbraccia. 
se tu abbracci il talento: non hai talento.

non inseguire il talento degli altri: accogli il tuo. 
ce l'hai.

Venerdì, 01 Aprile 2016 20:49

Umanità

"Sei come dovrebbero essere le persone normali... avrai tanti difetti, ma hai il pieno di umanità..."
MC

Martedì, 15 Marzo 2016 10:35

Conservare

Conservare le cose scadenti nella speranza che possano servire un giorno a qualcosa, è come sedersi sul divano e aspettare che la vita diventi interessante.

Sabato, 05 Marzo 2016 14:56

Le Cose si fanno succedere

C'è chi si lamenta delle cose che non succedono.
E chi fa succedere le cose.

Venerdì, 04 Marzo 2016 11:31

Essere diversi

essere diversi è una scelta.
uno è diverso perchè vede quello che lo circonda e non gli piace.
è una scelta. non un caso

Giovedì, 03 Marzo 2016 16:46

Dicono che il FUMO Faccia Male

E soprattutto lo dicono ai giovani, ai giovanissimi.... che non si sognino di farsi del male con una sigaretta... o, meglio, con un buon toscano o una pipata con qualche miscela d'autore.
Ma non lo dicono ai giovani che lo stress della vita che faranno gli farà molto più male? Passare da un lavoro all'altro, senza mai una certezza. Racimolare le monete per unire pranzo e cena. Mangiare cibi economici tedeschi dei discount per risparmiare qualche decina d'euro al mese. Ridurre al minimo le cure mediche per risparmiare qualche soldino. I denti saranno i primi a cadere. E gli incubi la notte? Perchè si avvicina la fine del mese e la fine delle monetine in banca è molto più vicina. E cosa è una vita spesa a cercare solo di sopravvivere? Mai una gita, mai un cinema, mai un concerto... solo mp3 e film scaricati dal torrent. Da consumare sul divano con una birra (sempre del discount) per avere una parvenza di "vita". Una involuzione culturale. Perchè la cultura costa. E perchè per aver voglia di dedicarcisi bisogna avere un po' di tempo e uno stato d'animo minimamente sereno. Se hai da pagare le bollette e non hai soldi, lo stato d'animo non è dei migliori per avvicinarsi a una cosa "inutile" che non porta pane sotto i denti (marci perchè non li hai curati).
Beh... moriremo giovani lo stesso. Uccisi dallo stress e dalla società. Ma lo Stato sarà sereno perchè non ci avrà ucciso la nicotina.
Sia.

ricordarsi che la vita è una botta di fatica
ricordarsi che si piangerà (tanto)
ricordarsi che nessuno è un tuo possesso
ricordarsi che l'amore finisce
ricordarsi che pure i soldi finiscono
ricordarsi che non esistono principi azzurri
ricordarsi che non esistono vite perfette da mulino bianco
ricordarsi che quando si cade ci si rialza senza tante storie
ricordarsi che si muore (figli, genitori, sposi, amici..)
ricordarsi che il mondo non ce l'ha con te
ricordarsi che quando finisce un capitolo, inizia solo il successivo
ricordarsi che un oggetto è solo un oggetto
ricordarsi che gli amici vanno curati se te li vuoi trovare
ricordarsi che nessuno ha obblighi verso di te
ricordarsi che tu sei il primo che deve amarsi
ricordarsi che le cose rotte si buttano senza drammi
ricordarsi che ammettere gli errori è solo un atto intelligente

Venerdì, 11 Dicembre 2015 23:03

Stimo le donne

stimo le donne che sanno dire di no
stimo le donne che vanno in moto
stimo le donne che fumano la pipa
stimo le donne che sanno dare un pugno con lo smalto
stimo le donne che non trattano i mariti come bancomat
stimo le donne che non si trattano come colf
stimo le donne che sanno scrivere i loro pensieri
stimo le donne che hanno pensieri personali
stimo le donne che ignorano cosa sia il gossip
stimo le donne che non devono essere sempre accompagnate
stimo le donne che ignorano di essere donne e sanno solo di essere loro stesse

Venerdì, 11 Dicembre 2015 23:02

Stimo gli uomini

stimo gli uomini che non temono la loro sensibilità
stimo gli uomini che abbracciano le donne
stimo gli uomini che sanno di essere solo uomini
stimo gli uomini che accarezzano i cani
stimo gli uomini che rispettano le donne
stimo gli uomini che non cercano una colf per moglie
stimo gli uomini che soffrono per non far soffrire
stimo gli uomini che non cercano una seconda madre per moglie
stimo gli uomini che non aprono la porta ma sorridono sinceri
stimo gli uomini che ti trattano come una persona e non come una "donna"
stimo gli uomini che non devono dimostrare di essere uomini

Sabato, 05 Dicembre 2015 13:57

Non credevo

"Sei una gran brava persona, non lo avrei mai detto"
Matteo Stefani

Mercoledì, 28 Ottobre 2015 15:59

Parole al vento

"Emilia una totale idiosincrasia per le parole al vento"
AP

Giovedì, 15 Ottobre 2015 15:03

Cara Nonna

Cara Nonna,

da quando sei morta io non ti ho mai conosciuta.
677 giorni ci hanno tolto la possibilità di prenderci per mano, di annusarci e di passarci Qualcosa.
677 giorni mi hanno impedito di conoscere chi mi ha dato il suo nome, i suoi occhi e le sopracciglia a disegnare le espressioni di gioia, tristezza, disperazione, stupore...
677 giorni per darmi la voglia per tutta una vita di sapere com'eri davvero.
Resti lì, fissa nella più famosa delle tue fotografie: in posa dal fotografo, seria e profonda.
I pensieri si scorgono e fanno capolino, ma restano intrappolati in quelle tonalità di grigio che il tempo persiste a conservare. Cosa pensavi? Mi pensavi? Sapevi già che ci sarei stata? Qui, con il tuo nome e i tuoi occhi. Con le cose più importanti di me che tu avevi già.
Ma tu chi eri?
Resto qui... 38 anni ancora dopo.. a immaginare quali passi percorrevi, con che andatura. Sicura e veloce? Lentamente pacata per raggiungere ogni meta? Come si muoveva il tuo corpo voltandoti a rispondere alla mia mamma? Con che movimenti delle labbra, degli zigomi, degli angoli degli occhi le sorridevi? Come le parlavi di me? Di come mi avrebbe dovuto crescere?
Che voce avevi, Nonna? Come suonava il tuo accento? Le tue doppie erano marcate pesantemente? Parlavi in dialetto? O in un affaticato italiano post-bellico? O il tuo lavoro da impiegata ti aveva già elevata a un eloquio corretto e scorrevole? Com'era la tua voce, Nonna? Cupa? Acuta? E le parole come scorrevano tra le tue labbra? Scandite? Veloci? Smangiucchiate dalla fretta delle millemila cose da fare per la famiglia? Come avrebbe suonato la tua voce sulle mie ginocchia sbucciate da una caduta improvvisa? Che musica mi avresti usato nelle tue parole per consolarmi delle prime delusioni della vita?
Resti ferma, in quella foto e in poche altre. Immobile. Come se a te il movimento non fosse destinato. Come se alzare un braccio nella tua vita non fosse stato mai permesso.
Così... per una vita ti ho pensata così. Ferma. Pensierosa. Con uno sguardo micidialmente intelligente. Ti somiglio? Abbiamo lo stesso carattere? Cosa ho preso da te? La determinazione? La passione? Il violento istinto di protezione per gli affetti? Cosa?
Non so chi sei. Non so chi sei stata. Ma le domande su di te si sono sovrapposte e stratificate nei miei anni. Con questo nome che tanto ho odiato. Ma che ora amo così tanto da farmelo incidere sulla schiena. Perchè quel nome era tuo, ma ora è mio e non me lo toglierà nessuno. Perchè quel nome mi ha aperto le acque come un novello Mosè tra le Sara, le Maria, le Laura...
Quel nome mi risuona nella testa solo per me. Grazie per avermelo conservato e donato. Assieme ai tuoi occhi. E a quell'intelligenza che ancora solo immagino.

Mercoledì, 14 Ottobre 2015 22:35

Dolore

Dolore, amico della vita. Che non mi abbandoni nemmeno quando rido e mi diverto. Dolore vigliacco che mi laceri mentre dormo, mentre penso ad altro. Mentre canto e mentre lavoro. Dolore infimo e stronzo. Lasciami vivere.

Giovedì, 01 Ottobre 2015 16:34

Ti amo

sono felice
perchè ho braccia per abbracciarti
gambe per avvinghiarmi a te
la bocca per cantarti le mie parole
orecchie per ascoltare i tuoi sentimenti
un cervello per entrare in empatia con te
un cuore per non dimenticarmi le cose importanti

Giovedì, 03 Settembre 2015 13:52

Perchè so fare belle foto

►PERCHE' FACCIO BELLE FOTO?◄
perchè so che ogni prospettiva può essere interessante e avere il suo fascino
può stupirti
può darti gioia
può spiazzarti in un incanto di nuove linee
so che le persone quando non le guardi si manifestano, nel bene e nel male
lasciano trasparire i pensieri, le rughe, i ghigni
le persone sono il loro viso, le loro mani, i loro atteggiamenti, le loro posture
come mettono i piedi, i tic che hanno, come mangiano, i rumori che fanno incosapevolmente
se uno fa rumore quando mangia succhiando dita e pietanze, manifesterà sempre un'estrazione bassa per quanto possa atteggiarsi al contrario
come so vedere in un bruto quale Bruto l'eleganza del pensiero quando parla delle sue pipe, di come gli nascono dalle mani e dall'amore per loro
le mani e le rughe
guarda le mani e le rughe di una persona se vuoi capirle
guarda come le usano
guardane l'impaccio o la leggiadria
guarda come accarezzano le mani o come sorridono le rughe
come si muovono le dita sugli oggetti? come si approcciano gli occhi?
sono miopi? sbirciano da sotto o sopra gli occhiali?
sono stretti? guardano altrove? sono vuoti? sorridono? sono tristi?
guarda come veste una persona
quanta accortezza ci ha messo a vestirsi
che colori ha scelto. quali non sceglie mai.
quanto ha cura che i vestiti che ha scelto la valorizzino, difetti compresi
quando una persona non si cura del proprio aspetto, lancia un terribile e angosciante campanello d'allarme!
non si ama! se non si ama, non può amare!
guarda i risvolti di un pantalone, le stringhe delle scarpe, i bottoni della camicia? quanti aperti? quali aperti? tutti chiusi?
quali scarpe raccontano il cammino?
quali principi guidano il vestirsi? la leziosità? la praticità? il dovere di affascinare? il dovere di affascinarsi?
una persona che non si cura non ha deciso di dare più importanza ad altro di più "nobile". è solo morta dentro.
chi è morto dentro è sterile. anche se anela alla vita, se non si ama, non può amare e non può dare vita.
i fiori raccontano uno statico divenire inerme e succube della vita e dell'uomo.
sono "affascinanti" nel loro stare al mondo senza forza, senza vitalità, senza decisionismo
li odio per questo! hanno fatto della bellezza il loro unico punto di forza. ma si sono dimenticati di molto altro
gli alberi non muoverli
hanno un compito: guardarci e giudicarci!
parlano con i rami agitandoli in una gestualità da vecchio avvocato
tra le mille scartoffie scritte nelle loro foglie segnano tutto quello che hanno visto
si ricordano di te. di quando passavi bambino ammirandoli.
a quando hai smesso di guardarli per guardare solo la strada davanti a te.
alza gli occhi. torna a guardare il cielo. anela al cielo. non alla strada.
amo da matti fotografare il mare perchè è vivo!
perchè sa essere docile e rassicurante e all'improvviso impetuoso e pericoloso
violento, assassino. spazza via lo schifo oppure lo riporta a riva
ti riporta quello che gli hai dato perchè tu possa prenderne atto
ti ricorda che la forza del mare va amata, rispettata e mai sottovalutata
i tramonti sono incantevoli. spesso banalizzati.
non sono la fine del giorno. sono il preambolo per il giorno dopo.
illumina poche cose, il tramonto. lascia molto all'immaginazione.
per essere visti dal tramonto ci vuole forza d'animo.
il tramonto ti mostra in una sagoma, in un'ombra
da quell'ombra deve venire il meglio di te. anche se sei solo una conchiglia sulla spiaggia.
le città? sporche, vive, morte, desolate, affollate
le città siamo noi con le nostre pochezze
con i cestini dei rifiuti ricolmi di quello che non vogliamo, che abbiamo scartato
con i muri imbrattati dei nostri pensieri dai più infimi ai più elevati...
ma sempre con un impeto violento e faticoso di farsi disperatamente ascoltare
le panchine desolate raccolgono le fatiche dei passi e delle preoccupazioni
lanciano sguardi da acquario tra le persone aspettando una definitiva divinazione
un vecchio con il bastone accompagnato da uno un po' meno vecchio
un figlio accompagna a braccetto il padre
sa che presto toccherà anche a lui trovare un figlio compiacente
ci leghiamo alle persone disperatamente nella ricerca di un bastone
di una parola buona. dell'autostima che non abbiamo
cerchiamo di cancellare la paura avvinghiandoci all'altro
la paura non svanisce. resta. ma possiamo darne colpa ad altri.
se cadremo, sarà colpa di chi non ci ha sorretto
se il bastone si rompe, sarà colpa del bastone
se moriremo, sarà colpa di questo mondo bastardo
il cibo: il demonio del terzo millennio!
ci affascina, ci rende succubi, ci fa credere migliori perchè lo scegliamo migliore
ci fa dimenticare che non scegliamo di vivere noi al meglio
ci fa dimenticare che una sana alimentazione non ci salverà da una velenosa esistenza
lo guardo, lo fotografo, lo assaporo. nelle foto non lo vedo più come lo vedevo.
non mi affama, non si fa gustare... torna a essere un feticcio!
il feticcio che domina questa società nella sua mancanza o nella sua sovrabbondanza
ci fanno credere che lo scegliamo. ci lludono che gli diamo valore.
il cibo ci domina e ci rende succubi: ci vuota il cervello e ci riempie lo stomaco.
maiali addomesticati da masterchef.
la musica.. sai fotografare la musica?
guardala nell'espressione dei musicisti! cogli gli occhi chiusi, le guance gonfie, le dita contratte
la musica si vede!
e gli animali? corrono, saltano, strisciano, sporcano
sono animali. loro stessi. senza remore non hanno paura di sembrare altro
fotografarli non è sempre facile!
troppo veloci, troppo lontani, troppo piccoli, troppo irruenti
gli animali non si fermano, non li cambi. sono loro e così resteranno
non una copia di noi a forma di animali. noi siamo la degenerazione dell'animale-uomo
oggetti: manufatti umani, manufatti industriali
da soli sono soli. insieme compongono storie.
quali storie nei tuoi oggetti? come metti le foto in casa tua? quali foto scegli?
cosa scegli di collezionare? cosa scegli di mettere in soffitta e cosa di tenere in vista?
li ami gli oggetti? o ne hai soggezione? o gli attribuisci più valore del loro valore?
dimmi cosa collezioni e ti dirò chi sei!
dimmi come ti comporti con gli oggetti e ti dirò chi sei.
ama gli oggetti e abbi il coraggio di non affezionartici.
sono la proiezione di ideali che non raggiungiamo e deleghiamo in loro.
dobbiamo guardare e vedere.
dobbiamo imparare a guardare e vedere.
perchè solo guardando e vedendo, potremo capire.

Martedì, 01 Settembre 2015 17:18

Il magazzino delle idee confuse

Nel magazzino delle idee confuse hai perso la direzione.
Ti muovi lentamente al buio tra uno scaffale e l'altro.
La F non segue più la E. La M precede la Z.
La polvere oscura ancora di più le etichette negli archivi.
Dove sarà finito quello... quello importante... quello che...
Chili di scartoffie accumulate negli anni inondano la tua vista
Chili di scartoffie altrui affossano il tuo archivio importante
Chili di scartoggie appesantiscono la tua ricerca
Buttale via! Cerca il tuo archivio d'oro!
Quello dov'è scritto chi sei.
Quello con le autentiche foto di te.
Quello dove nessuno ha scarabocchiato.
Trova lì dentro il tuo nome e il tuo volto.

Lunedì, 24 Agosto 2015 21:49

Il tempo - 2

il tempo snocciolato dai semi d'anguria sputati
il tempo scandito dal penettone coi canditi
il tempo sbriciolato dai conigli pasquali amputati

il tempo inciampa nelle festività
il tempo assaggia la felicità
il tempo sfugge la felicità

ho assoldato il tempo per uccidere i nemici
ho invocato il tempo per ridarmi gli amici
ho spaccato il tempo per non vederli abulici

senza tempo siedo su un fiume che va lento
senza tempo aspetto di non avere più tempo
senza tempo mi ammazzo con questo sopimento

Lunedì, 24 Agosto 2015 00:12

Uomo e scimmia

Anche quel giorno Andy tornando a casa, diede un'occhiata al mondo da dietro i vetri del suo trasporto.
Da un lato un padre strattonava un bambino urlante mentre la madre lo riempiva di caramelle per farlo smettere.
Da un altro lato un gruppo di giovanetti massacrava di insulti uno più piccolo di loro. Al primo semaforo uno scooter aveva lisciato violentemente un pedone mentre il pedone inveiva contro tutti i suoi parenti prossimi. Passando davanti a un bar, un vecchino, con lo sguardo acquatico, infrangeva la sua pensione in una leva e frutti colorati cercando di ricordare quando era stato mai felice. Oltre quella siepe non vide alcun infinito, ma solo un signore che scappava via con il suo cane senza raccoglierne la cacca lì abbandonata.
Mille furono i pensieri di Andy... ma uno si soffermò più a lungo su Amy. Quel giorno aveva trovato un bellissimo regalo da portarle. Ancora qualche km e l'avrebbe rivista e abbracciata. Ancora un veloce sguardo al mondo per rattristarsi un altro po' prima di giungere. E poi lì... la vide da lontano con quell'inconfondibile ciuffo spettinato, i denti che sporgevano in un enorme sorriso, le gambe un po' curve pronte allo slancio e quelle braccia infinite aperte nell'abbraccio che stava aspettando. Arrivò l'abbraccio e poi quel piccolo regalo per lei... un tappo di sugherò di champagne trovato nel laboratorio del suo amico umano. E fu subito uno digrignare di denti di entrambi dentro una fragorosa risata. Felici di essere ancora insieme. Felici di non essere come quegli umani visti lì fuori.

Mercoledì, 19 Agosto 2015 00:25

La donna cannone

La donna cannone è la gabbia dentro cui ci intrappoliamo.
Una donna con un peso immenso che non dovrebbe volare.
Ma l'ambizione del volo è più forte e vince lo scetticismo di tutti "i maligni e i superbi" per farci "scintillare".

Siamo incastrati nel peso della donna cannone...
Ma un giorno "butteremo questo cuore" davanti ai nostri sogni: "tra le stelle un giorno giuro che lo farò".
Perchè non possiamo rinnegare noi stessi nella nostra grandezza e sarà in quel momento che "il pubblico pagante lo sottolinerà" con un "applauso". Lo stesso pubblico "pagante" che non ci credeva finchè non l'ha visto.

E sarà bello ritrovare se stessi per qualunque cosa siamo "e non avrò paura se non sarò bella come dici tu" perchè "voleremo in cielo in carne e ossa": in corpo e animo... il nostro... "e con le mani amore per le mani ti prenderò" accompagnandoci in questo meraviglioso viaggio che è la vita.

Anche se un giorno non ci saremo più perchè la nostra esistenza "tutta sola verso un cielo nero s'incamminò", non saremo passati invano con il nostro volo anche se "Il pubblico pagante" degno della sua mediocrità "giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì"

"Tutti chiuserò gli occhi" perchè è più facile non vedere e fingere che non sia mai esistita una donna cannone in grado di volare nel cielo oltre le ste

Video collegato

Giovedì, 06 Agosto 2015 11:54

So che sei tosta

So che sei tosta. Che non sopporti le prevaricazioni.
Che non sai stare zitta in un angolo a sopportare.
Che prima o poi la goccia fa traboccare il vaso.
Ci saresti arrivata, magari dopo, ma ci saresti arrivata.
E probabilmente qualcuno si sarebbe fatto più male.


Massimo C.

Lunedì, 03 Agosto 2015 14:07

La vera storia della CICALA e della FORMICA

La cicala morì di stenti alla fine dell'estate assieme alle altre cicale ricordando il caldo, il sole, il profumo delle foglie e dei frutti sugli alberi.
La formica morì alla fine dell'estate schiacciata da una nike che correva nel parco. L'ombra della scarpa non le fece vedere il sole nemmeno in quell'ultima occasione.

Martedì, 21 Luglio 2015 13:04

La raccolta dei bollini

La signora triste viveva la vita come una raccolta punti piena di bollini da sventolare al mondo. La signora triste morirà con la scheda piena di bollini e la vita vuota di significato.

Lunedì, 13 Luglio 2015 14:22

Rughe

Tempo che passi solitario, ti dono le mie rughe: fanne un origami di bei ricordi.

Giovedì, 02 Luglio 2015 11:07

Scrivo

Mischio dolore, gioia e malinconia
in mille parole imparate chissà dove e chissà quando

Mischio suoni, colori, sapori e odori
in quelle figure retoriche imparate sui banchi scorticati

Mischio la vita, i sogni e le ambizioni
in versi tumultuosi che solo il mio cuore sa dove conserva

Lunedì, 29 Giugno 2015 21:57

Le monete

conto le monete anche stasera
oggi niente banconote, solo monete
le monete sono le mie migliori amiche
anche oggi ho parlato con millemila persone
ho parlato alle signore anziane, ai bambini e ai cani
ho raccontato loro storie, aneddoti, curiosità
mi hanno sorriso bambini, donne e cani
ai cani ho elargito abbondanti carezze
ai padroni ho dispensato consigli
ai bambini... qualche storia strana

conto le monete anche stasera
sono spicciolate dentro al piatto
qualcuna deve essere caduta fuori
qualche cane ha provato a farci pipì
non importa: le monete restano monete
quelle piccole pesano poco, ma pesano
quelle grandi brillano sotto i miei occhi
tante monetine.. una moneta per ogni racconto
un racconto vale una moneta di sollievo
quante monete vale una vita, la mia?

conto le monete anche stasera
so che sono stato bravo anche oggi
una lotta contro il freddo e il vento
se c'è freddo si chiacchiera meno
nelle chiacchiere delle persone cerco conforto
con le chiacchiere mi guadagno il pane
chiacchiero per sollevare i sorrisi e le monete
tante monete per arrivare a quella pensione
tante monete per la cena e per un paio di scarpe
tante monete per un berretto di lana

conto le monete anche stasera
e conto i giorni a quella ambita pensione
sempre meno giorni a quel giorno
non mi vergogno di chiedere monete alla gente
chiedo monete e dò quel che so dare alla gente
oggi faceva fred......
che succede? è buio tutto di colpo
di colpo sento un colpo... è il mio corpo!
il pavimento è freddo? dovrebbe... sento caldo
è buio... le monete... quante sono le monete?

non conto più le monete
la vita mi ha preso ancora in giro
ma io non conto più le monete
passeggio dritto per la città
non conto più le monete
ora ho questo tozzo di pane raffermo in bocca
non mi lascia parlare più bene con la gente
ma io non conto più le monete
e le persone mi capiscono e mi parlano lo stesso
anche se non chiedo più monete.

Lunedì, 29 Giugno 2015 11:36

Non si ferma

Ti sei resa conto che a te non ti ferma niente...

Cristian Galeazzi

Sabato, 27 Giugno 2015 17:43

Caldo

calde le ruote
caldo il motore
caldo il mio cuore

Giovedì, 25 Giugno 2015 15:13

Occhi spenti

occhi spenti roteano lentamente nella vita degli altri
avidi di vita, la vita non gli basta, ma la vita non afferrano
occhi spenti sbirciano nella vita degli altri senza entrarci
spaventati dalla vita, la vita li allontana e la vita non la vogliono
occhi spenti si abbassano mestamente alla vita degli altri

Mercoledì, 10 Giugno 2015 10:21

Pieghe

tu vai e fai quello che ti ispira e non te ne frega un cassu che hai preso la patente ieri e che non sai piegare in curva
tu vai sul monte grappa in moto e vaffanculo

Francesca Pintèr

Lunedì, 01 Giugno 2015 12:34

Ho bisogno di passione

ho bisogno di PASSIONE
di un abbraccio che stritola le costole, il cuore e la milza in una morsa animale
di un bacio che dalle labbra arriva allo stomaco padssando per tutti i neuroni e li manda in tilt
di fare l'amore come se un domani non ci fosse perchè il domani è arrivato e non bisogna sprecarlo

le favole rosa le lascio alle principessine di 10 anni intente alle bambole
io sono le 50 sfumature di grigio, di rosso, di verde e di blu
grigio come i meandri più reconditi del cuore e del pensiero
rosso come il fuoco eterno che ti condanna ad amare per sempre
verde come il brillare feroce e accogliente dei miei occhi accesi
blu come il mare che con il suo fascino non lascia scampo all'emozione

sono l'amazzone della passione e del sentimento
sono la vichinga della determinazione e dell'impegno
sono l'aviatrice russa pronta a bombardare le tue abitudini

Lunedì, 18 Maggio 2015 18:08

La comare

la comare del quartiere spiava tutti e tutto
non passava minuto che non avesse qualcosa da ridire
non passava giorno che non avesse qualcuno di cui sparlare
non passava ora che non pensasse a qualcun altro che non fosse lei

la comare del quartiere viveva a quell'ultimo piano
per minuti scrutava dalla finestra quanto cresceva l'erba del vicino
per giorni indagava sulle coppiette di ragazzini che passavano
per ore si domandava cosa stessero facendo tutti gli altri

la comare del quartiere un giorno si ammalò e mori
ogni minuto qualcuno non se la ricorda
ogni giorno la vita va avanti lo stesso
ogni ora l'erba del vicino cresce rigogliosa

Lunedì, 18 Maggio 2015 17:58

Inutile

inutili sono le chiacchiere delle comari
inutili sono le questioni di principio
inutili sono i giorni noiosi
inutili sono le invidie
inutili sono le arrabbiature
inutili sono i passi standard
inutili sono i pensieri addormentati
inutili sono le paure immotivate
inutili sono i giochi di potere
inutili sono i giorni senza viaggio

Giovedì, 07 Maggio 2015 11:36

Lavoro e divertimento

Che poi con te non si capisce fino a che punto ti diverti come una pazza e fino a che punto lavori

Francesca Pintèr

Martedì, 28 Aprile 2015 19:28

Le cose belle

Nella vita ti possono succedere un sacco di cose.
Intendo anche quelle belle.
Basta lasciargli la porta aperta.
Se la tieni chiusa, non succederà mai niente.
Solo le cose brutte hanno la chiave per entrare lo stesso nella tua vita.

Lunedì, 27 Aprile 2015 16:20

Verità e illusione

"ho creduto a tutto quello che mi hanno detto per non vedere la verità..."
"non ho mai creduto a niente di quello che mi dicevano per non illudermi..."
"ho visto la verità e non le ho creduto"
"non ho visto la verità, ma sapevo qual era"

Venerdì, 24 Aprile 2015 18:34

A bordo di un cavallo

A bordo di un fiero cavallo bianco per superare la tristezza
quando la tristezza ha la forma di un giocattolo in vetrina.

A bordo di un possente cavallo bianco per affrontare i nemici
quando i nemici sono fastidiosi compagni di scuola petulanti.

A bordo di un fastoso cavallo bianco bardato di oro
per sognare il futuro e mille gesta ardimentose ed eroiche.

"Venghino siori, venghino, altro giro altra corsa..."
La giostra si ferma e il cavallo si irrigidisce impassibile.
Scorrono davanti ai tuoi occhi le gesta di una vita da fare.
Ti volti nostalgica e sai che quel cavallo in fondo sei tu.

Martedì, 14 Aprile 2015 23:48

Suzanne

Suzanne sognava il principe azzurro, ma trovò l'orco in fondo al bosco.
Suzanne ancorò un ranocchio che non seppe trasformare in principe con un bacio.
Suzanne cucinò il ranocchio e ne fece polpette perchè non era una principessa.
Suzanne morì da sola nella ferocia del suo odio per il mondo, perchè in fondo al bosco aveva trovato l'orco.
Ma l'orco era solo una prova della vita. Che lei decise di non sconfiggere.

Martedì, 31 Marzo 2015 19:13

Aspettando la pensione

"Sto aspettando la pensione" disse lui
"Per cosa?" chiese l'altro
"Per confermare che sono infelice"

Lunedì, 30 Marzo 2015 23:45

Le vere Principesse

Le vere Principesse
cambiano l'olio al motore della carrozza e danno la biada ai cavalli.
Le vere Principesse
danno la sveglia al principe azzurro che si è perso nel bosco
Le vere Principesse
ruttano dopo la birra, ma sanno amarti come nessun'altra

Lunedì, 30 Marzo 2015 22:12

Al Prof. Pagano

Passi lenti e tranquilli da scuola verso le proprie case
Passi piccoli e sereni inciampavano in grandi insegnamenti
Gambe forti ascoltavano con attenzioni le gambe stanche
Gambe stanche spiegavano il percorso alle gambe forti
Un passo per imparare il rispetto
Un passo per imparare l'umiltà
Un passo per imparare la determinazione
Un passo per imparare il pensiero
Un passo dopo l'altro per imparare di essere Uomini

Lunedì, 30 Marzo 2015 21:45

Torna primavera

Torna, primavera, a illuminarci gli sguardi addormentati.
Riempi, primavera, di entusiasmo gli animi stanchi.
Scalda, primavera, i cuori infreddoliti dall'inverno.

Lunedì, 23 Marzo 2015 19:03

Staffetta

La staffetta non si fa da soli.
Purtroppo l'ultimo non può partire finchè tutti non hanno fatto il proprio pezzo.

Lunedì, 23 Marzo 2015 16:46

Il callo sul cuore

Ho un callo sul cuore
che non fa più rumore
da dentro mi guarda
e pace non azzarda

Ho un callo sul cuore
che batte sul dolore
insiste silenzioso
al vivere increscioso

Ho un callo sul cuore
che ogni giorno muore
e non mi dà la pace
nè un'anima audace

Domenica, 22 Marzo 2015 13:36

Parlare parlare parlare

Parlare parlare parlare
per capirsi e per non capirsi
per arrabbiarsi o per amarsi

parlare parlare parlare
per sentire le emozioni e i silenzi
per scoprire gli errori e gli inganni

parlare parlare parlare
perchè nel silenzio martellante
sono morti tutti i nostri giorni

Giovedì, 19 Marzo 2015 12:34

Festa del papà

Scontrati e incornati fino allo spasimo, fino alla follia, fino allo stremo delle forze.
Dicono perchè abbiamo lo stesso carattere, perchè siamo due tremendi scassaminchia.
Perchè a nessuno dei due piace perdere e perchè entrambi sappiamo di avere ragione.

Grazie che non hai mai creduto in me così ho avuto la possibilità di dimostrarti che ti sbagliavi.
Grazie di non aver assecondato i miei "capricci" perchè conquistarsi le cose da soli dà più soddisfazione.
Grazie avermi preso in giro fino al pianto perchè oggi non piango più e sogghigno tra i denti della meschinità umana.
Grazie per avermi fatto sentire un'appendice familiare così da ringraziare oggi chi mi fa sentire importante.
Grazie per essere stato maschilista, così ho potuto affermare ad alta voce la mia forza di Donna talentuosa.
Grazie perchè non hai avuto l'hobby dei figli e non ci hai riversato le aspettative della tua vita.
Grazie perchè discutere con te è stata la cosa più faticosa del mondo, ma l'abilità dialettica l'ho imparata lì... ora non mi batti più!
Grazie perchè a furia di avere paura di te ho imparato a non avere più paura delle persone.

Grazie per quella volta che da piccola l'altalena mi ha schiacciato un piede... 

e siamo volati in infermeria avvolti dal mantello di superman.
Grazie per quella volta che stavo volando con la macchina già da un fosso...
e mi hai detto solo "puoi tirarla su da sola la tua macchina" e io l'ho fatto.
Grazie perchè non ti è sembrato strano che andassi a fare il liceo classico in una casa di ragionieri...
ed è stata tra le migliori cose che potessi fare per me.
Grazie per quella volta che siamo andati dai carabinieri...
perchè avevo bisogno di qualcuno che mi ci accompagnasse.

Grazie per quella volta che mi hai detto che gli animali si rispettano, che non si lanciano sassi contro le persone, che le farfalle non vanno prese in mano sennò non volano più, che alle lucertole non si taglia la coda per divertirsi, che è pericoloso sparare i botti a capodanno anche se vivi in campania.
Grazie che mi hai insegnato che quello che fa la massa non deve avere niente a che fare con me.
Grazie perchè non hai sottomesso la tua vita per viziare i figli perchè non me lo sarei perdonato.
Grazie che mi hai dato la paghetta solo dopo aver fatto un lavoretto.
Grazie che non mi hai mai trattato da figlia-principessa perchè oggi sarei una cretina qualunque.
Grazie perchè volente o nolente mi hai dato la forza di un'amazzone.
E non ho più paura di te. E so che ho fatto quello che volevo con le mie forze.

Incazzosa e determinata come anche tu sai essere.
Grazie perchè il mestiere di "genitore" non è proprio un tuo talento.
Ma nonostante ciò, per una formula magica a me sconosciuta, hai creato una forza della natura.

Giovedì, 12 Marzo 2015 14:13

Le bugie sono sempre bugie?

Le bugie ti nascondono la verità, ma te la rivelano con gli occhi puri del cuore.
Le bugie tremano di sfacciataggine e non lasciano pensare alla verità.
Le bugie ti coprono con la coperta della paura e ti scoprono di scatto nel gelo della notte.

Le bugie a fin di bene.
Le bugie a fin di male.

Le bugie che non sai raccontare.
Le bugie che racconti mangiandoti il fegato.

Le bugie di chi vive di illusioni.
Le bugie di chi vive di sensi di colpa.

Sono sempre bugie e sono le cose più vere che puoi avere.

Venerdì, 06 Marzo 2015 17:15

Parlantina

Tu parli pure con i sassi!

Francesca Pintèr

Giovedì, 05 Marzo 2015 01:16

la ESSE dell'Uomo Oggetto

L'uomo oggetto non chiedeva per se, ma faceva per gli altri.
Dell'uomo oggetto si conoscevano poche cose: accenni di pensieri, sbuffi infastiditi, colori arrugginiti.
L'uomo oggetto era stato privato della sua soggettività e lasciava che gli altri lo adoperassero dietro i verbi più disparati: prendi, paga, fai... Una serie di comandi e richieste a cui l'uomo oggetto non sapeva sottrarsi.
Nella sua patente sociale avevano scritto che sarebbe stato usato come "strumento" per gli altri: bancomat, spalla su cui piangere, capro espiatorio, donatore di seme, idraulico, falegname, maggiordomo, autista, ometto di compagnia per i capricci degli altri.
L'uomo oggetto era pieno di "azioni" che nascondeva sotto il cuscino lontano dagli sguardi indiscreti.
La sera l'uomo oggetto intinge due dita nella cenere del suo fumo e si disegna una S sul petto: l'uomo oggetto diventa l'uomo S-oggetto e sceglie musica, letture, film e amici. Resta solo in pace con se stesso. Finalmente Soggetto della sua vita.

Lunedì, 02 Marzo 2015 21:58

Amico mio che soffri

Amico mio che soffri come e più di me
Amico mio che nel futuro non vedi più futuro
Amico mio che rassegnato prosegui una vita non tua

Sento il tuo dolore arrivare fino dentro di me
Sento la tua rassegnazione scavare nella pietra
Sento la malinconia ingabbiarti nei sensi di colpa

Uccidi, per favore, i sensi di colpa
Apri, ti prego, gli occhi sulle emozioni
Spalanca, per piacere, le braccia alla vita

Urla quel nome che ti attanaglia lo stomaco
Sbraita con forza la tua arrabbiatura
Sommessamente invita a lasciarti vivere

Lunedì, 02 Marzo 2015 14:37

Vite illusorie

Il modo migliore per per vivere una vita da favola (o da romanzo d'avventura) è avere la consapevolezza che non è una favola ma uno perenne sforzo al miglioramento e ai traguardi successivi.

Giovedì, 26 Febbraio 2015 18:07

Gli anni

se gli anni pesano
tu alleggeriscili
se la vita ti dileggia
alzale il medio

se gli anni corrono
frena con forza
se gli anni sfuggono
inseguili veloce

se gli anni pretendono
tu accontentali
se gli anni ti annoiano
inventaci un gioco

se gli anni ti sfidano
cerca il poker d'assi
se gli anni cambiano le cose
cambiale tu in meglio

gli anni li conta la testa
gli anni contano se li pesi
non contare gli anni
pesa solo la vita

gli anni accettano le sfide
gli anni ti cambiano
gli anni vanno cambiati
gli anni sono solo anni

Martedì, 24 Febbraio 2015 18:48

Essere se stessi

è una droga essere se stessi
quando ti sei assaggiato, non puoi più fare a meno di te stesso
ti manca l'aria ogni volta che non sei te stesso

Martedì, 24 Febbraio 2015 18:40

Il cane che sorride

ho un cane che sorride alle persone
ti vede e ti schianta al suolo di leccate e ampi movimenti di coda
ho un cane che si domanda perplesso perchè non lo stai ancora coccolando
i biscotti duri e saporiti gli piacciono da matti
ma più di tutti gli piacciono gli umani

ho un cane che sorride all'aria
corre come un pazzo nell'erba alta a zampe raccolte come un capretto in primavera
annusa gli odori e aguzza la vista in cerca di novità da esplorare
si ficca nei cespugli da una parte e ti fa la sorpresa uscendo dall'altra
guarda in cagnesco i cani grossi... che non gli venga in mente di avvicinarsi a me

ho un cane che sorride quando dorme
si acciambella sul letto accanto a me toccandomi con la schiena
prima di farlo viene a guardarmi negli occhi e si accerta che io stia bene
sogna spesso e corre nel sonno muovendo le zampe e a volte abbaiando
se ringhia non è un bel sogno... ma la mattina ci riempiamo di coccole!

Martedì, 24 Febbraio 2015 13:25

Il sorriso nella mente

... riesci a vestir in modo pari, le vesti da giullar o del peccato, del gabbiano o del perdente, ma sempre col sorriso nella mente!

Paolo Farci

Martedì, 24 Febbraio 2015 12:07

Mi guardi dentro

Quando leggo le tue storie mi sento come se mi tu guardassi dentro, come se tu tramite internet riuscissi a leggermi la mente, non hai questo potere vero?

Michele Dicembre

Si alzava tutte le mattina. Un piede dietro l'altro scendeva con fatica dal letto.
Restava qualche minuto a fissare le fughe delle mattonelle... in cerca della sua fuga.
Ma come per le mattonelle, anche per lei c'era sempre un muro a stroncare quella corsa verso l'infinito delle parallele annerite dal tempo.
Sentiva lo scricchiolio delle ossa stanche arrancare dietro a muscoli e tendini che cercavano di portarla in piedi.
Primo tentativo. A vuoto. Secondo tentativo. Quasi. Sbuffo. Fastidio. E tre... su! Traballante in una schiena incurvata e pesante sotto il peso del peso, degli anni, della tristezza. Cosa pesa di più? Non c'è tempo per chiederselo. Non c'è tempo per domandarsi come sia successo. Togliere il pensiero del pensiero è il primo pensiero!
I piedi infilati nelle ciabatte strisciano verso i primi compiti della giornata.
Primo compito. Via un pensiero.
Secondo compito. Via un altro pensiero.
Uno dopo l'altro uccideva i pensieri nei suoi compiti quotidiani.
Li annientava meticolosamente affinchè non riaffiorassero a tradimento durante la giornata.
Ma mentre annientava i pensieri, i pensieri crescevano più forti scorrendo veloci e subdoli sotto la pelle.
Pensieri invisibili vestiti di rancore e insoddisfazione si diramavano per il corpo intaccando le cellule e lasciandole ferite e sanguinanti. Cellule in agonia che contagiavano altre cellule. Cellule su cellule, aveva corrotto il suo corpo con i pensieri invisibili a cui non aveva mai dato voce. Una voce soffocata per anni che non ha più potuto dire "salvami da te stessa!".

Venerdì, 20 Febbraio 2015 17:45

Paura della vita

Avere seriamente paura della vita è l'unico modo per non temerla!

Giovedì, 19 Febbraio 2015 23:10

Il gelato del bambino indeciso

Il bambino indeciso si presentò alla gelataia con un sorriso a 32 denti.
Da un orecchio all'altro il suo sorriso già diceva tutto.
"che gusto?" interrogò con precisione quella signora dallo sguardo materno
"pistacchio.. no... fragola e panna... no... menta e cioccolato... anzi... croccantino e zabaione..."
La gelataia non mosse un dito a quella mitragliata di gusti.
"Quindi quale vuoi?" indagò di nuovo con un cipiglio di sospetto.
"TUTTI!!!"
"Ma sono 24 gusti...." lei sottolineò ancora con affetto.
"LI VOGLIO TUTTI!!"
"Ma ti verrà mal di pancia..." spazientendosi la gelataia.
"Non è vero! Li mangio tutti e non avrò mal di pancia!"
La gelatai non aggiunse altro.
Si chinò a prendere dal sottobanco una scodella enorme e iniziò a riempirla un gusto dopo l'altro.

Devo dirvi cosa successe al bambino?
No. Non credo.

MORALE?
Fatevela da soli che non siete più bambini indecisi... vero? :-)

analisi del testo della canzone "Io sono una finestra" di Grazia Di Michele cantata con Maurizio Coruzzi

Video collegato

Venerdì, 13 Febbraio 2015 14:36

Quasi 14

Terza media.
"PROFESSOREEEEEEEEESSAAAA!!! Orefice ha scritto una poesia!"
"Come?"
"Non è vero... non ho scritto niente..."
"No no... l'ho letta... l'ha scritta su quel foglio!"
"Fammela leggere..."
"No..."
"Dai... vieni... fammela leggere...."
"Nu..." cominciando ad assumere un colorito paonazzo
"Dai... cosa vuoi che sia mai... in fondo quanti anni hai? 11? 12?"
"Quasi 14!"
"Dai... fammela vedere..."
Un passo tremante coraggioso di sfida portò il foglio alla cattedra.
Gli occhi appoggiati su un naso su cui appoggiavano gli occhiali stretti iniziarono la lettura.
Tutta. Fino in fondo. Fino all'ultima parola. Fino all'ultima rima.
Gli occhi appoggiati sul naso spostarono gli occhiali.
Quegli occhi pronti a sottolinearti ogni accento perso, ogni doppia di troppo, ogni virgola fuori posto... e che, in mancanza di errori di ortografia, avrebbe corretto il tuo modo di allacciarti le scarpe, quella volta non mi corresse nulla.
"Adesso ho capito perchè hai detto 'quasi 14'" furono le uniche parole.

A suo tempo ci restai male. Speravo in un qualunque commento. Anche con corredo abbondante di correzioni.
Ma volevo qualcosa e quel "silenzio" mi lasciò l'amaro in bocca.
Oggi, 24 anni dopo, mi domando cosa avesse visto in quella mia poesia da "quasi 14enne".

Venerdì, 13 Febbraio 2015 12:10

Macchina perpetua di positività

Un po' ti vedo così, Emi: una macchina perpetua di positivà

Luca Canale

Venerdì, 13 Febbraio 2015 12:04

Non fai paura

Non fai paura, sei una delle poche persone che non porta la maschera

Paolo Farci

Venerdì, 13 Febbraio 2015 11:54

Stimoli, errori, sfide, competizioni

senza STIMOLI non c'è stimolo
senza ERRORE non c'è ricerca del miglioramento
senza SFIDA non c'è competizione
senza COMPETIZIONE non c'è vittoria

PS
la vittoria è soggettive

Giovedì, 12 Febbraio 2015 01:16

Talento?

Un pensiero chiaro e profondo sa pescare le giuste parole e infilarle una dietro l'altra come un perfetto domino che lascia nell'ultimo tassello un punto di imbarazzante esaustività.

Domenica, 08 Febbraio 2015 23:54

Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene"

Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene" era stato innaffiato fin da piccolissimo con affetto a secchiate capienti.
Veniva bombardato di baci, carezze, abbracci. Uno stritolio perenne d'amore falsificato dalle concrete manifestazioni.

Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene", un giorno disse "basta" alle guance strizzate, agli abbracci e alle sdolcinatezze.
Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene" decise che decideva lui quando darlo e quando dirlo.
Decise che non voleva più essere voluto bene.
Che non voleva baci e abbracci.
Che non voleva che nessuno gli dicesse quanto gli voleva bene.
Nè voleva dirlo lui.

Decise che non gli piacevano i regali di compleanno.
Decise che non c'era niente da amare e festeggiare per lui.
Decise che non voleva essere voluto bene.

Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene" aveva bisogno di essere amato per quello che era.
Un bambino riservato e serio che non dispensava affetto a comando.
Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene" era stato affogato in un sentimentalismo che gli oscurava i sentimenti.
Il bambino che non sapeva dire "ti voglio bene" un giorno tornerà a dirlo. Quando il sentimentalismo darà spazio al sentimento.

Domenica, 08 Febbraio 2015 23:25

Orefice

Ora capisco: un Orefice ti fece, e tra i metalli scelse il più prezioso, il più nobile; quello che brilla senza mai ossidarsi! E con esso forgiò il tuo grande nobile Cuore! In questo piccolo grande Cuore, trovi il modo di "ospitare" tutti e nutrirli d'un sentimento che toglie il fiato ma fa brillare gli occhi!

Paolo Farci

Domenica, 08 Febbraio 2015 23:11

100 anni concentrati

Le tue parole mi fanno riflettere tanto ....
Hai cent'anni concentrati nei tuoi giovani passi...

Paolo Farci

Mercoledì, 04 Febbraio 2015 23:01

Cara Emilia

Cara Emilia,
ti voglio bene, sai? Non te l'ho davvero mai detto, ma te ne voglio.
Non smetti mai di stupirmi! La tua irruenza e la tua saggezza sono una contraddizione speciale. A volte non si sa come tenerti a freno... a volte sei inchiodata nelle tue idee che tentare di spostarti è una fatica ercolina. Eppure vai avanti! Sempre e comunque. Hai imparato a non andare di fretta per non fare "gattini ciechi". Quanta fatica per impararla. Quanto ancora devi sforzarti per calmare la tua voglia di "tutto e subito". Ma sulle spalle, sulle braccia, i polsi, le cosce.. quanti segni... quanti tagli... quante cicatrici... quanto ci hai digrignato i denti e poi pianto e poi ancora digrignato i denti su quelle ferite... su quei tagli... su quelle copiose gocce rosse....

Cara Emilia,
ti voglio un mondo di bene. Perchè sei l'unica a non avermi mai deluso o amareggiato. Perchè sei quella che mi è stata più vicino anche nei momenti più neri del nero. Quello dove il nero non è un colore, ma la disperazione dell'anima. Mi spaventi in quei momenti perchè la stessa gioia di vivere che hai... si trasforma in un bazooka di auto-distruzione. Lì ho paura e vorrei abbracciarti per dirti di non aver paura. Perchè il nero prima o poi si schiarisce... Ma tu non ascolti in quei momenti. Non ti si prende più. Punti il nero come obiettivo. Ma lo sai, dentro di te, che quando avrai centrato quel nero obiettivo, lo spaccherai per tornare alla luce.

Cara Emilia,
ti ho visto sai? Ti ho visto piangere lacrime senza forza nelle braccia. Lacrime di ferocia tra i denti. Lacrime di gioia che si contraggono in smorfia per un sorriso riconquistato. Ti ho visto cadere, strisciare, affondare gli occhi nel fango, puntare i piedi e i pugni, rialzarti sui gomiti, sulle ginocchia, lasciando scivolare gocce di terra dal viso e dai capelli.Ti ho visto piangere e ridere con gli occhi di chi sa che ha la forza di rimettersi in piedi.

Cara Emilia,
unisci i tuoi puntini. Non hai idea del disegno che ne verrà fuori. Tante cose prendono senso e tante ancora non ce l'hanno. Ma tu uniscili fino alla fine. Tanto lo so che lo sai. Quel disegno, alla fine della fine dei puntini daranno un disegno di meraviglia per chi ti ha visto, per chi sentirà i tuoi racconti, per chi sentirà i racconti di te.

Cara Emilia,
non avrei potuto desiderare una persona più tosta con cui confrontarmi tutti i giorni della mia vita.
Grazie che sei ancora qui.

Mercoledì, 28 Gennaio 2015 23:58

Il bambino che giocava da solo

Il bambino che giocava da solo impilava meticoloso i suoi mattoncini.Non aveva il tempo di guardare fuori dalla finestra, concentrato com'era. Li sceglieva con cura e poi li ordinava per forma, per colore, per dimensione.Un lavoro certosino che non gli lasciava il tempo di guardare oltre i vetri.

Il bambino che giocava da solo sorrideva poco, ma nel suo cuore era un fuoco di passione.
Quando vedeva una perfetta pila di mattoncini rosso e blu, perfettamente allineata, la osservava soddisfatto. Ma non sorrideva. Appena uno sguardo compiaciuto per essere stato bravo. Riponeva poi i mattoncini nella scatola, sempre in perfetto ordine cromatico e dimensionale.

Il bambino che giocava da solo aveva paura. Aveva smesso di giocare con gli altri bambini perchè gli altri non lo avevano rispettato. Lo avevano snobbato e deriso per la sua meticolosità. Per la sua precisione. Per la sua innata voglia di ricerca dell'equilibrio perfetto. Un equilibrio capace di essere contenuta solo dalle grandi intelligenze.

Il bambino che giocava da solo temeva che qualcuno gli toccasse i mattoncini. Temeva che qualcuno gli potesse tirare addosso una palla. Temeva che qualcuno potesse invitarlo fuori per far volare un aquilone per il solo gusto di sfidare il vento. Aveva paura di essere ancora deriso e di dover deridere. Il bambino che giocava da solo non saprà mai che rumore fa un aquilone quando fende il vento.

Lunedì, 26 Gennaio 2015 21:22

Il Tempo

il Tempo è tiranno
il Tempo è un inganno
il Tempo ti assale
il Tempo non vale

nel Tempo non ci vivi
nel Tempo sopravvivi
nel Tempo cerchi tempo
nel Tempo sprechi il tempo

dai al Tempo la virgola e il punto
dai al Tempo un amore soggiunto
dai al Tempo le tue gocce di sangue
dai al Tempo la vita che langue

prenditi il Tempo di avere altro tempo
prenditi il Tempo e non dargli più scampo

uccidi il Tempo e ridagli un natale
uccidi il Tempo e fallo immortale


Tempo che passi e mi strappi i capelli
Tempo ingrato che mi rubi i fratelli
Tempo bastardo che mi segni la sorte
Tempo fulmineo che mi porti alla morte

Domenica, 25 Gennaio 2015 00:44

Istrici

Gli istrici hanno validi motivi per esserlo!

Domenica, 25 Gennaio 2015 00:44

L'amore

L'amore.. cos'è?
Un canto con il suo controcanto.
La felicità di accordarsi con il sorriso dell'altro.
Un DO di petto in uno sguardo che rimbomba.
Uno spartito dove le note ballano per noi due.

Domenica, 25 Gennaio 2015 00:43

Invecchiare

Invecchiare non ha nulla a che vedere con il "crescere"

Domenica, 25 Gennaio 2015 00:38

Passioni

Una passione la si coltiva come si coltiva un figlio: insistendo e sgridandola affinchè faccia delle cose fatte bene.
Non le si sta dietro osservando e dandole ragione sperando che ci dia soddisfazioni come per magia.
E ho detto tutto.

Venerdì, 23 Gennaio 2015 22:06

MasterChef & Co...

~Panem et circenses~


Attendo fiduciosa il primo REALITY sull'ESSERE UMANO.
Quello che non mi dice se sono un bravo chef, ma se sono un Uomo con la maiuscola al posto giusto.


Se so interrogarmi sui dilemmi esistenziali.
Se so stare con me stesso e con gli altri.
Se il rispetto e la libertà hanno confini ben precisi da rispettare.
Se la mia intimità è coccolata quanto le mie fauci.


Quante parole "profonde" e quante riflessioni articolate per una pietanza da servire.
Si potesse usare tanta profondità in tv per valutare la vita e l'essere umano e diventare tutti un po' più consapevoli dell'esistenza a sto mondo.
Quanto meglio sarebbe invece di obnubilare i pensieri e la crescita interiore in favore della crescita della pancia.

Giovedì, 22 Gennaio 2015 23:12

Le parole non bastano

non basta dire "per favore" per essere educati
non basta dire "lo voglio" per amare davvero
non basta dire "lo farò" per farlo davvero


le parole non bastano per dare sostanza
la sostanza non ha sempre bisogno di parole
quando parole e sostanza si incontrano: nasce un Uomo.

Venerdì, 16 Gennaio 2015 22:28

I gradini

c'è un solo modo per salire le scale: fare tutti i gradini.
non c'è nessuno che possa bypassare i gradini.
i gradini sono tanti. non se ne vede la fine.
ma la fine c'è. tutti i gradini.
ma non vedi la fine.ma la fine c'è.
se hai imparato a fare i gradini, non c'è scala che tu non possa superare.
sai fare i gradini?

Lunedì, 12 Gennaio 2015 21:46

Le mamme

► PER LA LIBERAZIONE DELLE MAMME DAL RUOLO DI "SONO TUTTE BELLE LE MAMME DEL MONDO"◄

La tua mamma non è la più brava cuoca di tutte le mamme del mondo.
La tua mamma non è la più bella di tutte le mamme del mondo.
La tua mamma non è la più intelligente di tutte le mamme del mondo.


La tua mamma cucina bene o male come tante altre donne.
La tua mamma sbaglia come tante altre donne.
La tua mamma è bella o brutta come tante altre donne.

La tua mamma forse dà il meglio, ma sbaglia spesso.
La tua mamma ti ha dato tante cose belle, ma anche non perfette.
La tua mamma è solo una donna che ha avuto figli.

La maternità non l'ha resa migliore o peggiore di quello che già era.
Nessuno di noi ha la mamma migliore del mondo, anche se ne siamo certi.
Le mamme sbagliano e ti lasciano segni indelebili.
Impariamo a riconoscere l'umanità della mamma e a non farci sopraffare in quanto figli da dogmi che ci tengono prigionieri.

Lunedì, 12 Gennaio 2015 18:47

Le cose difficili

Emilia: "ti sembro tipo da fare cose facili???"
Luca Maria: "No, ed è una delle cose di te che trovo affascinanti."

Lunedì, 12 Gennaio 2015 16:54

Lo scettro del vincente

Tu porti lo scettro del vincente, inciso sul petto e tra la carne

thanks to Milena Renzi

Mercoledì, 07 Gennaio 2015 22:37

La signora in grigio

LA SIGNORA IN GRIGIO

La signora in grigio ha spento il suo sorriso per paura del giallo del buonumore.
La signora in grigio ha barattato l'amore per non affrontare il rosso della passione.
La signora in grigio ha smesso di pensare per non naufragare nel viola del suo io.
La signora in grigio ha smesso di combattere per non assaporare il verde della sua rabbia.
La signora in grigio ha rattristato il blu cobalto della persona per lei più cara.
La signora in grigio ha pensato esistesse il principe azzurro che la salvasse da se stessa.
La signora in grigio ha tentato di guardare la vita in rosa dietro le spesse lenti.
La signora in grigio nelle sue mille sfumature non hai mai trovato un grande eros.
La signora in grigio ha continuato a vedere tutto nero fino a che ha spento la luce.

Domenica, 04 Gennaio 2015 22:14

La casalinga distratta

Sono uscita e andata al mercato.

Nella confusione del mondo e delle cicorie ho dimenticato di dare uno scudo a mio figlio e un mantello d'amore a mio marito.

Ho preparato il pranzo e la cena.
Nel tagliare le patate e le carote ho smarrito la luce degli occhi di mio figlio e il calore delle labbra di mio marito.

Ho rassettato e addobbato la casa.
Ho lavato lenzuola e tende e non mi sono accorta della tristezza di mio figlio e di mio marito.

Domenica, 04 Gennaio 2015 22:07

Istanti di grandezza

la grandezza della cose ti sfiora distrattamente
alleggerisce con un soffio un istante della tua vita
ti volti stordito incapace di cogliere quell'istante
bisogna allenarsi a far durare di più quell'istante

Domenica, 04 Gennaio 2015 13:56

Direzione ostinata e contraria

mi hanno messo in "direzione ostinata e contraria"
e quanti ne sventolano la bandiera dimenticandosene tutti i giorni
mi hanno messo in "direzione ostinata e contraria"
per quanti ne sventolano la bandiera dimenticandose tutti i giorni
mi hanno messo in "direzione ostinata e contraria"

Venerdì, 02 Gennaio 2015 16:13

Buon anno

Auguro a me e a tutti i miei Amici...
245 giorni di sole per scaldarci le ossa e il cuore dal freddo della vita
73 giorni di pioggia per dissetare la terra e aspettare con ansia il ritorno del sole
28 giornate di vento forte che spazzi via i cupi pensieri e le amarezze
11 giorni di acquazzoni da ammirare dietro i vetri o da affrontare a braccia spalancate
5 giorni di neve per perdere i pensieri nell'accogliente ondeggiare dei fiocchi
3 giorni di grandine perché il ticchettio violento dei chicchi ci ubriachi
Auguro a me e a tutti i miei Amici...
di non dimenticare le sofferenze, perché ci rendono più forti
di non dimenticare i pianti, perché ci dissetano la pelle
di non dimenticare le cadute, perché ci insegnano a rialzarci
di non dimenticare le ferite, perché sono la nostra mappa
di non dimenticare i torti, perché impariamo a voltare pagina
di non dimenticare i lutti, perché sono solo parte della vita
Auguro a me e a tutti i miei Amici...
di ricordare che siamo padri e figli di noi stessi
di ricordare che il vero coraggio è nel nostro cuore
di ricordare che nulla è impossibile per chi ci crede
di ricordare che la "sfortuna" è solo una scusa
di ricordare che la vita è una torta da farcire come ci va
di ricordare che i nostri limiti ce li mettiamo da soli
...e, quindi, auguro a me e a tutti i miei Amici
di accettare con serenità la fine delle cose che sono state belle
di accettare con gioia le nuove felicità che la vita ci regala
di accettare i cambiamenti con entusiasmo e non con paura
di imparare a riconoscere il dono dell'Amore seppur sotto strane forme
di imparare a liberare la propria anima dalle costrizioni sociali
di vivere in pace con se stessi senza obblighi e senza falsità

Lunedì, 29 Dicembre 2014 21:58

Emilia scopre la nutella

in fondo è solo una crema di nocciole.. niente di così diverso da un gianduiotto spalmabile..
chi ha mai ucciso la nutella??
a casa mia si doveva pensare fosse un serial-killer perchè non si è mai vista.
e per MAI intendo... MAI!

un giorno mio nonno decise che era ora di togliere il disturbo.
il "lungo viaggio" da caserta a padova quell'anno mi portò al suo funerale.
12enne affrontavo con dignità il mio primo funerale.
in una sincronia di sguardi scambiavo il segno della pace con mia cugina evitando la donna da evitare.
tornati a casa, mia zia pensò che "i ragazzi" avrebbero dovuto fare merenda (merenda? mai usato a casa mia...) e tirò fuori queste vaschette monoporzione di nutella appoggiandole sul tavolo accanto alla fette biscottate.
ricordo con precisione lo sguardo mio e, soprattutto, quello di mio fratello.

così.
fermi e impassibili l'ammiravamo senza far nulla mentre nostra cugina tranquillamente già la spalmava.
credo di aver chiesto come si faceva... a mio fratello finì persino sul naso...

caro nonno, andartene non è stato bellissimo per me.
però lo devo dire... ogni volta che vedo quei monoporzione, ti penso sorridendo.
non ho fatto a tempo ad avere qualche ricordo più adulto e profondo della tua grandezza.
di sicuro mi è rimasto un dolce ricordo.

Lunedì, 29 Dicembre 2014 17:53

Vivere intensamente

Serviva e onorava la sua anima. Viveva intensamente ogni attimo.

Stefania Bozzato

Domenica, 21 Dicembre 2014 16:09

A Natale vorrei...

A Natale vorrei un mondo ubriaco.

Ubriaco per lasciarsi andare e dire tutto quello che ha davvero nel cuore
Vorrei che si buttassero fuori tutti i sentimenti dal proprio cuore.
Quelli d'amore, ma anche quelli di rabbia e odio... quelli che bruciano!

A Natale vorrei un mondo che la smettesse di regalare solo oggetti
E iniziasse a regalare promesse e una valanga di buoni auspici
Quelle emozioni e sensazioni per cui vale la pena vivere

A Natale vorrei un mondo ubriaco.
Perchè è solo nell'euforia che ormai riusciamo a essere veri.
Perchè ormai anche le migliori intenzioni hanno solo il vestito a festa.

A Santo Stefano vorrei un mondo con il post-sbronza.

Venerdì, 19 Dicembre 2014 19:04

O fatt d'e struffol

Ho scoperto che quasi tutti noi, nella nostra vita, viviamo la tragedia dei parenti che non ci sono più.
Ecco. Ora il problema non è che ci dà fastidio che siano morti e non ci sono più fisicamente.
Il problema è che vogliamo farli tornare vivi nei modi più antipatici e patetici.

Capita spesso che questa strada di resuscitazione-parente-prossimo avvenga attraverso la preparazione dei piatti che avevano, per loro sorte e fortuna, l'abilità di eseguire in maniera eccelsa. Loro.

Alla veneranda mia età di 8 anni a mio padre venne il pallino micidiale di chiedere, per il giorno del Santo Natale, che mia madre preparasse gli Struffoli come faceva la sua di madre! Delizioso, mieloso e coloratissimo dolce natalizio tipo delle parti terroniche di cui sono originaria.

Un calvario! Un'agonia durata 10 anni! Ogni Natale mia madre si accingeva alla preparazione di uno dei dolci più “massacra-cucine” della storia. Litrate di olio si intrufolavano in ogni pertugio irragiungibile della cucina, dei fornelli, degli sportelli, delle fughe delle mattonelle...
Ma il cinico responso di mio mpadre è stato sempre il medesimo per anni “Buoni... ma non sono come quelli di mia madre...”

Quella povera donna di mia madre, rinomatamente abile e capace dietro ai fornelli, con modestia e umiltà interrogava e si interrogava... “più farina? più uova?”
Ovviamente nessuna risposta e solo tentativi su tentativi un anno dietro l'altro.
“Buoni... ma non sono come quelli di mia madre...”

I nostri sguardi restavano immutibilmente perplessi a sentire queste parole, mentre le dita appiccicose, intrise di miele, portavano alla bocca uno struffolo dietro l'altro con ingordigia e lussuria.

L'agonia si è protratta anche a “famiglia allargata” quando con zii e zii di zii ci trovavamo a fare tutti insieme il pranzo di Natale. Le dita appiccicose di miele erano aumentate, ma non c'era verso di capire cosa non andava negli struffoli di mia madre!
“Buoni... ma non sono come quelli di mia madre... i suoi erano più duri...”

Più duri... più farina? Più uova? Cosa li renderebbe più duri da chiamare, come con mia nonna faceva, il vicino di casa con il seghetto per farne fette?

Altro Natale, altra corsa, altri struffoli.
E ancora, davanti a tutti, mio padre sentenziò... “Buoni... ma non sono come quelli di mia madre...”

Fu in quel momento, di quell'ultimo anno degli struffoli morbidi della mia di madre, che proprio lei tirò uno sguardo bieco a mio padre, sbuffò solo un attimo prendendo nel contempo un bel respiro profondo e.... “Tua madre non sapeva cucinare!!!! Chissà che schifezza faceva!!!”

Le dita appiccicose restarono a metà corsa tra il piatto di portata e la bocca lussuriosa...
Ah... quindi non erano le uova... non era la farina... era solo incapacità che per mio padre, incapace di ammetterlo, si era trasformata in una inspiegabile dote divina.

MORALE
Non tutte le mamme sanno cucinare.

Venerdì, 19 Dicembre 2014 10:41

"Dance Me To The End of Love"

DANCE ME TO THE END OF LOVE

Perchè tradurlo con un banale "conducimi alla fine dell'amore"?
Un significato che le parole originali non hanno nè portano tra gli spazi le righe.
Il significato è davvero altro.

C'è una forza in questa frase che rovescia i canoni standard dell'amore.
Parole e strutture non usate a caso.
"Conducimi" avrebbe avuto le sue giuste parole... che Leonard Cohen qui non ha usato!

to the end of love non è più "finchè morte non ci separi".
Fino alla fine dell'amore.
L'unico posto dove posso amarti, e dance me, è dentro l'amore, non dentro l'esistenza. 
Solo dentro l'amore possiamo amarci, stare insieme e condurre gli stessi passi.

Dance me: DANZAMI!
Il mio modo più profondo di tradurlo è esattamente come lui l'ha scritto... DANZAMI!
Uno spettacolare e poetico stravolgimento del verbo danzare da intransitivo a transitivo.

E come il verbo transitivo passa l'azione dal soggetto all'oggetto, così nell'amore l'atto di DANCE non scinde il soggetto dall'oggetto.
Senza uno dei due personaggi dell'azione, quella DANZA FINO ALLA FINE DELL'AMORE già non esiste più!

DANZAMI FINO ALLA FINE DELL'AMORE dovrebbe essere la nuova formula con cui si legano le persone innamorate.
L'unica promessa valida è essere una danza unica fino a che c'è l'amore.

Perchè una danza sublime non diventi un goffo trascinamento di piedi stanchi.

Video collegato

Lunedì, 15 Dicembre 2014 14:47

Infelice pesantezza

Trascini goffamente il peso del peso, degli anni, delle tristezze è delle insoddisfazioni.
Affronti mestamente lo scadere delle ore degli obblighi con il muso lungo di chi va al patibolo.

Non vedi luce. Non vedi futuro. Vedi solo i rimpianti.
Ma il rimpianto di cosa?

Di quello che pensavi sarebbe stato un mondo perfetto.
Un mondo dove ogni cosa è al suo posto, carino, ordinato.
Ti vanti dei successi degli altri.
Vivi all'ombra delle ombre degli altri aspettando che un'ombra ti illumini.
Le ombre non illuminano.
Le ombre oscurano e raffreddano.

E ti sei lasciato raffreddare e oscurare per la paura della tua luce?

Un castello di carte lise dal tempo e dalla banalità hai tirato su per metterti nella dependance della servitù.
Un servo senza padroni.
Un servo che serve il disperato bisogno di sentirsi dire "bravo".
Nemmeno grazie. Ti basta un "bravo".

Quel bravo che tanto ambivi da piccolo mentre per tuo padre restavi mediocre.
Ed ecco il più grande dispetto da potergli fare.
Restare mediocre.
Farlo vergognare di te.
Dargli esattamente quella delusione che lui non voleva. E ora?
Di lui ti resta un amaro ricordo di incomprensione.
Della tua vita? Una traballante messinscena.
Di tua moglie? Un formale contratto da rispettare.
Di tua figlia? La corda che ti ha soffocato.

Non sai nulla di questo.
Prendi le chiavi è vai al patibolo anche oggi.
Triste di qualcosa che non sai.
Inutilmente felice delle tue finte felicità.

Lunedì, 15 Dicembre 2014 09:50

Il sasso

Ho paura del mondo. Lo ammetto. Ne ho una fifa tremenda.

E quando hai paura del mondo, ti metti in un angolo sperando che nessuno ti veda. Che nessuno veda che sei solo un sasso come gli altri. Sì, sono un sasso. Un banale sasso bianco. Come me ce ne sono a miliardi. Io mi vergogno di essere un sasso. Ma non chiedetemi perchè me ne vergogno. I miei fratelli sono sassi senza capire che sono solo dei sassi.

NON VOLEVO ESSERE UN SASSO!

Volevo essere qualcosa di altro. Un po' più animato. Beh! Sarebbe stato grande essere un uccello! Adesso... non dico chissà quale uccello possente tipo albatros, aquila reale... magari anche un piccione da monumento cittadino. Di quelli che scagazzano un po' ovunque e svolazzano all'ultimo secondo davanti alle automobili. Voli bassi, non più alti dello sputo di un bambino. Un volo ogni tanto. Giusto per avere la consapevolezza che si può fare. Giusto per dire "io volo!". Poco, ma volo.

E, invece, sono solo un sasso bianco. Un sasso che si è messo nascosto in un angolo perchè nessuno lo vedesse. Da bravo sasso, ho fatto il sasso. Il caso mi ha buttato in un angolo nascosto e io ne sono stato felice. Faccio il sasso. E adesso sono sasso da tempo. Ho privilegiato gli angoli nascosti. Non ho chiesto a nessuno "Prendetemi! Spostatemi in un altro posto per favore. Mi sta venendo la muffa a stare in questo angolo senza sole e senza vento".

Ah! Il vento!! Che bella cosa il vento! Ti accarezza il corpo, ti rinfresca, ti pulisce, ti smussa, ti leviga, ti rende più grazioso. E, invece, guardatemi: un vecchio sasso spigoloso. Non ho curve, non ho rotondità... il vento non mi ha dato il suo tocco magico. Sono il brodo primordiale dei sassi. Come sono venuto fuori dalla terra, così sono rimasto. Attorno a me ci sono sassi "magici". Li guardo con ammirazione. Invidia. E una bella dose di incazzatura!

Siamo tutti sassi! Come hanno fatto loro a creare il "miracolo dell'equilibrio impossibile"? Sembrano siano nati per fare quel miracolo e, invece, è stato il vento con la sua casualità!

Il vento che se ne frega se sei sasso o albatros.
Il vento che soffia per tutti indistintamente.
Il vento che accarezza e tira fuori il meglio di te.
Il vento che se tu non ci fossi, il vento ci sarebbe lo stesso.
Il vento che quando piangi, ti asciuga le lacrime.
Il vento che non lo puoi fermare.
Il vento che ti fa sentire vivo anche se sei sordo, cieco e muto.

E' rimasto, per favore, del vento per un vecchio sasso spigoloso?

Domenica, 14 Dicembre 2014 22:13

Il signor Uovo Sodo

Il signor Uovo Sodo era molto pieno di sè.
Se ne girava con lo sguardo dell'uovo che sa come gira il mondo, sempre accompagnato da un sorrisetto beffardo e una battuta sarcastica e crudele per tutti: il pomodoro troppo abbronzato, la carota con un ridicolo naso a punta, i ceci butterati, la provola affumicata puzzolente....

Ma il signor Uovo Sodo sapeva il fatto suo.
Era nato dal buco del culo di una gallina come tutti. Anzi... la sua gallina aveva anche un principio di aviaria, ma lui era un uovo testardo! Di quelli che non si fanno
mettere sotto dalla sfiga e, quindi, per il suo futuro aveva deciso di non essere uno smelenso uovo alla coque, nè una stucchevole meringata, neppure un allegro zabaione sempre a divertirsi alle feste. No! Lui aveva deciso di essere un uovo sodo... un uovo di sostanza! Sostanzioso dall'albume al tuorlo. Pronto per essere messo nelle torte pasqualine, la festa cristiana più tosta. Lui era un uovo sodo e sapeva lui come si faceva ad essere "sodi" davvero.

Il signor Uovo Sodo si vantava spesso davanti a tutti della sua robustezza, di quanto il suo guscio fosse lucidato tutti i giorni, di quanto la cottura che l'aveva preparato non aveva sgarrato di un solo secondo. Se ne andava in giro sempre elegante, spesso sostenuto da un bastone dal pomello d'argento. I mustacchi curati e pettinati tutti i giorni con un pettinino. Gli occhiali poggiati sul naso pronti a scrutare il prossimo con aria di disappunto. Le scarpe con la mascherina traforata sempre di gran classe e sempre ben allacciate. La giacca su misura gli cascava a pennello. Sempre inappuntabile... almeno quando era fuori....

Il signor Uovo Sodo aveva le crepe nel cuore.

Nessuno in realtà le vedeva perchè le nascondeva accuratamente con il suo guscio comprato a caro prezzo da un cambia-gusci e messo sopra l'originale. Ma la sera tornava a casa e rimasto da solo a guardarsi nello specchio, scrutava quei percorsi di crepe che gli attraversavano il corpo. Ogni crepa portava dietro la sua storia, ma il signor Uovo Sodo non se le ricordava più tutte quelle storie. Il signor Uovo Sodo aveva deciso che era meglio ignorarle... dimenticarle... cancellarle. Quelle storie non esistevano. Le crepe? Un fascinoso vezzo da Uovo Sodo. Il resto? Smancerie da ovetti da quaglia.

Il signor Uovo Sodo si vantava della sua solitudine.
Sapeva che per essere un vero Uovo Sodo non doveva chiedere aiuto a nessuno. Non doveva piangere.
Doveva cavarsela sempre da solo.
Non lasciare che nessuno gli aggiustasse il papillon o il cappello.

Il signor Uovo Sodo in realtà era terrorizzato.

Non toccava la carota perchè temeva di essere tacciato di cattive compagnie.
Non si avvicinava alla provola perchè pensava di diventare puzzolente.
Il pomodoro era rosso e non pallido come lui. I ceci.... i ceci erano brutti come si vedeva brutto lui.

Il signor Uovo sodo passeggiava diffidente per la città.

Scansava tutto ciò che poteva toccarlo.
Prendeva rapidamente a occhio le misure e le distanze da tutto e con abilità e indifferenza si teneva lontano da oggetti e persone. Il signor Uovo Sodo, in questo modo, non si era fatto molti amici. E non li voleva.

Un giorno il Signor Uovo sodo camminava pensieroso fino a quando la sua attenzione fu rapita da una rissa di strada... due sassi litigavano ferocemente tra loro. Forse per una sassolina, chissà. Sta di fatto che se ne davano di santa ragione.

"Vile!"
"Traditore!"

Il signor Uovo Sodo, rispettando il suo ruolo di "uovo che sa", avanzò un sostenuto "giovani sassi... adesso vi spiego io cosa....." ...................SPLASH!..........................

I sassi accapigliatisi per i capelli si erano scaraventati contro il signor Uovo Sodo e l'avevano trapassato da parte a parte e....
I sassi si guardarono basiti. Esterefatti. Amareggiati dalla verità.

Tra i frammenti di guscio sparsi a terra, colavano mesti rivoli di albume e di un tuorlo colpito al cuore....

Il signor Uovo Sodo era pieno di sè. Guardava tutti e tutto con un sorrisetto beffardo.
Il signor Uovo Sodo morì in una frittata su uno sporco marciapiede trafitto da due giovani sassi.

Domenica, 14 Dicembre 2014 22:07

Le donne di rappresentanza

Sono una donna di rappresentanza: cresciuta a immagine e somiglianza di uno spot pubblicitario. Sono una donna di rappresentanza: sono stata formata per far ben figurare il mio maschio.
Parlo poco in pubblico, sorrido come un'ebete, dico sempre "no grazie".
Accenno a un leggero fastidio snob quando mi si chiede qualcosa che non gradisco.
Perchè noi donne di rappresentanza dobbiamo farla annusare, ma mai farla vedere.
Le donne di rappresentanza sorridono a denti stretti e non lasciano uscire l'alito dei loro pensieri. Le donne di rappresentanza non hanno pensieri.
Quando ci accompagniamo al nostro maschio, restiamo indifferenti alla situazione. Siamo lì annoiate da questi stupidi sport maschili. Ma dobbiamo essere presenti altrimenti non saremmo donne di rappresentanza.
Le donne di rappresentanza portano tacchi e minigonne, pantaloni stretti e maglie scollate. Orecchini vistosi, bracciali rumorosi. Silenzi vuoti.
Le donne di rappresentanza... non ne parla mai nessuno.
Le donne di rappresentanza... non lasciano ricordo.
Le donne di rappresentanza... appassiscono all'ombra di un maschio idiota.

Domenica, 14 Dicembre 2014 15:31

Il bambino senza volto

Il bambino senza volto era ubbidiente e servizievole. 

Non mancava mai di dire "Buongiorno" e "Buonasera". Apriva le porte alle signore e porgeva il braccio agli anziani per attraversare.

Il bambino senza volto riponeva con cura il pigiama la mattina e la sera recitava diligente le preghiere prima di sprofondare nelle coperte.

Il bambino senza volto faceva i suoi compiti senza entusiasmo, ma non gli si poteva dire che li faceva male. Ma nemmeno bene.

Il bambino senza volto si guardava allo specchio per pettinarsi. Ma sotto la frangia non vedeva che il riflesso di chi gli stava vicino.

Il bambino senza volto impazzì per assomigliare agli altri volti senza sapere che aveva un bellissimo sorriso.

Venerdì, 12 Dicembre 2014 22:51

Serietà e seriosità

tu che scherzando sai essere seria davvero...

Valerio Rossi

Giovedì, 11 Dicembre 2014 19:22

Stimo le donne

stimo le donne che sanno dire di no
stimo le donne che vanno in moto
stimo le donne che fumano la pipa
stimo le donne che sanno dare un pugno con lo smalto
stimo le donne che non trattano i mariti come bancomat
stimo le donne che non si trattano come colf
stimo le donne che sanno scrivere i loro pensieri
stimo le donne che hanno pensieri personali
stimo le donne che ignorano cosa sia il gossip
stimo le donne che non devono essere sempre accompagnate
stimo le donne che ignorano di essere donne e sanno solo di essere loro stesse

Giovedì, 11 Dicembre 2014 19:22

Stimo gli uomini

stimo gli uomini che non temono la loro sensibilità
stimo gli uomini che abbracciano le donne
stimo gli uomini che sanno di essere solo uomini
stimo gli uomini che accarezzano i cani
stimo gli uomini che rispettano le donne
stimo gli uomini che non cercano una colf per moglie
stimo gli uomini che soffrono per non far soffrire
stimo gli uomini che non cercano una seconda madre per moglie
stimo gli uomini che non aprono la porta ma sorridono sinceri
stimo gli uomini che ti trattano come una persona e non come una "donna"
stimo gli uomini che non devono dimostrare di essere uomini

ricordarsi che la vita è una botta di fatica
ricordarsi che si piangerà (tanto)
ricordarsi che nessuno è un tuo possesso
ricordarsi che l'amore finisce
ricordarsi che pure i soldi finiscono
ricordarsi che non esistono principi azzurri
ricordarsi che non esistono vite perfette da mulino bianco
ricordarsi che quando si cade ci si rialza senza tante storie
ricordarsi che si muore (figli, genitori, sposi, amici..)
ricordarsi che il mondo non ce l'ha con te
ricordarsi che quando finisce un capitolo, inizia solo il successivo
ricordarsi che un oggetto è solo un oggetto
ricordarsi che gli amici vanno curati se te li vuoi trovare
ricordarsi che nessuno ha obblighi verso di te
ricordarsi che tu sei il primo che deve amarsi
ricordarsi che le cose rotte si buttano senza drammi
ricordarsi che ammettere gli errori è solo un atto intelligente

Mercoledì, 10 Dicembre 2014 22:14

Madri

La madre-regina del nido familiare uccise tutti senza pietà.

Mercoledì, 10 Dicembre 2014 22:14

La formica

La formica spese la vita senza cantare. Morì nel silenzio.

Martedì, 09 Dicembre 2014 17:32

Divenni saggia

sono diventata saggia quando ho guardato la follia negli occhi
e mi ha fatto paura

Giovedì, 04 Dicembre 2014 21:51

Piani, regole, eccezioni

Non ci sono piani da rispettare.
L'eccezione è la regola.
La regola un caso.

Martedì, 02 Dicembre 2014 17:22

tic tac

tic tac tic tac
"che ore sono?"
tic tac tic tac
"l'ora della cena"
tic tac tic tac
"che ore sono?"
tic tac tic tac
"l'ora del pranzo"
tic tac tic tac
"che ore sono?"
tic tac tic tac
"l'ora della merenda"
tic tac tic tac
"che ore sono?"
tic tac tic tac
tic tac tic tac
tic tac tic tac
tic tac tic tac
fine

Martedì, 02 Dicembre 2014 14:21

Semplice il difficile

Riesci sempre a fare facile le cose difficili. Basterebbe capire quello che fai per apprezzarti.

- simi66 di FLP -

Lunedì, 01 Dicembre 2014 21:37

Chiodi

un chiodo... perchè oggi sei stanco
un chiodo... perchè il tuo passato è faticoso
un chiodo... perchè a lavoro è stata dura
un chiodo... perchè sei triste
un chiodo... perchè si è rotta la macchina
un chiodo... perchè la tua squadra ha perso
un chiodo... perchè la tredicesima è già finita
un chiodo... perchè la vita è dura
un chiodo... perchè non sai come fare

un chiodo dopo l'altro... 
mi hai riempita di chiodi... 
fino a quando, un giorno, ho finito lo spazio per i chiodi
e ti ho voltato le spalle

togli un chiodo... perchè a 60 anni sei diventato grande
togli un chiodo... perchè i soldi non sono più un problema
togli un chiodo... perchè il passato è ormai passato
togli un chiodo... perchè la macchina è nuova
togli un chiodo... perchè sei in pensione
togli un chiodo... perchè la vita è più serena
togli un chiodo... perchè ora sai sempre come fare

si... però... hai maciullato il mio cuore e ho sempre paura quando ti vedo 
anche se stai cercando di togliere i chiodi
ho il terrore che tu me ne voglia mettere un altro

Lunedì, 01 Dicembre 2014 16:35

Vendere l'anima

"chi sei?"
"il diavolo.."
"cosa vuoi da me..."
"il solito contratto..."
"no no..."
"come no? lo sappiamo che lo vuoi"
"e per cosa dovrei?"
"vuoi vendermi l'anima..."
"non è vero... non desidero nulla...
"hai un unico desiderio..."
"non desidero nulla per voler vendere l'anima.."
"vuoi venderla per non doverla guardare in faccia..."

Domenica, 30 Novembre 2014 18:49

Il mio sorriso

Hai talmente un bel sorriso che non puoi permetterti di essere diversa

Grazie Alessandro Pompa

Sabato, 29 Novembre 2014 11:22

La verità

"la verità, signora mia..."
"la verità? non mi piace la verità!"
"la verità mica piace... la verità spaventa!"
"la verità se la può tenere Lei, caro signore!"
"la verità può renderLa libera, signora..."
"la verità mi minaccia..."
"la verità? come può minacciare la verità?"
"la verità urla..."
"la verità urla?"
"la verità urla la paura..
"la verità non urla... bisbiglia..."
"la verità URLA!"
"la verità non urla... è Lei, signora, che urla per non sentirla..."

Lunedì, 24 Novembre 2014 18:33

Birra e dispiaceri

Ho visto un litro di birra affogare i dispiaceri
Ho visto i dispiaceri affogare un litro di birra

Domenica, 23 Novembre 2014 21:53

Il cappotto rosso

Ho un cappotto rosso. Il rosso mi dona.
Non lo sapevo, ma il rosso mi dona.

Un giorno ci siamo incontrati e ci siamo amati.
Ci siamo indossati e ci siamo scivolati addosso con perfetta armonia.
Lui mi ha cinto stretta alla vita.
Ha accarezzato i miei fianchi. Ha fasciato i miei seni.
Mi ha lasciato libero il collo, libero di sentire il vento sulla pelle.

Ma mi protegge dalle freddezze dell'inverno e mi fa sentire bene, bella, felice.

Sì, è solo un cappotto rosso che mi scende morbidamente sulle cosce carnose.
Ma sa come avvolgermele e tenermele al caldo.
Affronto il mondo in compagnia del cappotto rosso.
E' come il mantello di Superman.
Senza il mantello rosso Superman non può volare, non sarebbe Superman e non potrebbe fare meraviglie per le persone.

Anche io ho il mantello rosso ora e posso fare meraviglie per le persone, perchè quel cappotto rosso mette in rilievo i miei fianchi, sfina la mia vita, sostiene il mio seno, dona armonia al mio pallido colorito.
Il mio cappotto rosso ha trasformato me nel meglio di me, facendomi vedere quello che non sono stata in grado di vedere finora.
Il mio cappotto rosso mi ha preso e mi ha illuminato in una notte d'inverno scaldandomi il corpo e il cuore.

Grazie Cappotto Rosso

Sabato, 22 Novembre 2014 17:45

Uscire con la pioggia

c'è gente che corre serenamente sotto la pioggia
c'è gente che non esce di casa perchè vede lontana una piccola nuvola

Mercoledì, 19 Novembre 2014 15:59

1492: Conquest of Paradise

senti la forza e la fatica della conquista
senti il sudore e il dolore di tutti i muscoli
senti il frusciare delle vele dentro i pensieri
senti il mare che ti dondola sotto le paure


il viaggio, la speranza, la conquista
l'entusiasmo, la fatica, la gioia
gli occhi non possono più piangere
il tuo corpo piange dentro le vene


la meta
una meta inesistente che prende forma
una meta non meritevole per tutti
decine di Ulisse in lotta con se stessi


"passeremo nella storia
lasceremo la storia alla storia
faremo la storia
perchè storia sia"

Video collegato

Sabato, 15 Novembre 2014 17:43

Le cose che ho imparato da sola

►LE COSE CHE HO IMPARATO DA SOLA◄

- che il mondo è pieno di carogne, ma anche di splendide persone
- che è alle splendide persone che va prestata attenzione
- che la menzogna è più veloce della verità
- che il tempo è un galantuomo parecchio lento, ma tenace
- che non è bello chiedere sempre alle persone
- che è giusto chiedere quando si è in difficoltà
- che credere alle favole è pericoloso
- che credere nei propri sogni e aspirazioni è favoloso
- che a salvare noi stessi, siamo solo noi stessi
- che quando c'è da andare in guerra, ci si arma e si parte senza paura
- che la paura è un campanello d'allarme da ascoltare
- che la paura è un freno insensato da mollare più spesso
- che la vita fa sorridere se sai sorridere
- che la vita fa piangere, ma non per sempre
- che quando un amico ti offre la mano, la devi prendere
- che quando un amico ti chiede la mano, gliela devi porgere
- che quando vuoi bene a una persona, la devi abbracciare
- che non devi abbracciare per formalità o abitudine
- che l'amore è una cosa strana che molti pensano di avere, ma pochi hanno
- che l'amore è quello che diamo e torna indietro nello stesso modo
- che un cane è una grande gioia nella vita
- che per andare in moto, bisogna averci l'animo da biker: e io ce l'ho
- che per realizzare un sogno, non bisogna sognare
- che devo credere in me stessa perchè quello che valgo fa paura
- che quando si cade, si alza la moto e ci si rimette in sella
- che la musica riempie il cuore di tutte le emozioni che hai dentro
- che anche il re è un triste e misero uomo
- che ridere degli altri, non fa sorridere me
- che una birra in compagnia è meglio di una birra da sola

e poi ancora

- a leggere e capire i messaggi delle favole
- a leggere e capire oltre le righe e oltre le parole
- a leggere i gesti del corpo
- a imparare dagli altri
- ad ascoltare gli anziani
- ad essere educata
- a rispettare gli altri
- a non rispettare la malvagità
- a essere determinata
- a cercare le cose belle
- a vivere al meglio
- a non cedere all'ipocrisia dei regali di natale
- a cantare
- a suonare
- a usare le parole
- a scrivere le emozioni
- a non tremare
- a camminare con i piedi dritti
- a giocare a pallavolo
- a tirare di judo
- ad andare in moto (quasi)
- a studiare perchè ne ho voglia e non per un voto
- a crescere nell'animo, nelle forze, nello spirito, negli interessi
- a vivere con la mia testa, le mie emozioni, le mie ambizioni

Sabato, 15 Novembre 2014 00:44

Le cose che mi ha insegnato mio padre

►LE COSE CHE MI HA INSEGNATO MIO PADRE◄
- a cavarmela da sola
- a giocare a calcio
- a giocare a ping pong
- a lavorare per essere indipendenti
- a chiudere la coda in bicicletta
- a fare le partenze con la macchina
- a non credere al primo che passa
- a trovare sempre una soluzione
- a impegnarsi per ottenere le cose
- a stare lontana dai guai
- a essere responsabile
- a prendere le castagne dagli alberi
- ad arrampicarmi sugli alberi
- a non disperare
- a traslocare senza drammi
- a cambiare lavoro quando il vecchio non ci piace più
- a non accettare supinamente la vita
- a usare la testa

Sabato, 15 Novembre 2014 00:33

Le cose che mi ha insegnato mia madre

►LE COSE CHE MI HA INSEGNATO MIA MADRE◄
- a non prendere in giro mai nessuno
- a rispettare gli animali
- a cucinare (ma non me lo ha mai insegnato lei)
- a prendermi cura di me
- ad essere autonoma
- a lavarmi le mani prima di andare a tavola
- a rifare il letto
- a stirare
- a passare l'aspirapolvere
- a non badare alle persone cattive
- a fare quello che voglio io e non quello che dicono gli altri
- a non accettare supinamente il prossimo
- a non aver paura di far valere i propri diritti
- ad assumersi l'onere dei propri doveri
- a non essere vanitosa
- a sorridere
- a non credere alle bugie
- a non disperare
- a diffidare delle adulazioni
- a rammendare i calzini e attaccare bottoni
- a usare la testa

Mercoledì, 12 Novembre 2014 14:50

Il teorema dell'imbecille

► OSSERVA SPERIMENTA IMPARA:
    IL TEOREMA DELL'IMBECILLE ◄

ASSIOMA
parlare con uno stupido non serve a niente

IPOTESI
data una persona intelligente e uno stupido fastidioso e petulante, lo stupido insisterà per dire la sua e avere ragione

TESI
l'intelligente farà credere allo stupido di avergli dato ragione

DIMOSTRAZIONE
Lo stupido sarà felice e l'intelligente potrà continuare a fare le cose da intelligente

 

cvd

Martedì, 11 Novembre 2014 17:31

Buon gusto

Il buon gusto non si impara.
O si ha o non si ha.
Tu ce l'hai.

Massimo C.

Lunedì, 10 Novembre 2014 19:22

A tu per tu con la verità 2

"ciao..."
"chi sei?"
"la verità...."
"ah... sapevo che prima o poi saresti passata... prima o poi arrivi.."
"e sono qui...."
"qual è la verità?"
"guardati intorno...."
"vedo un sacco di cose belle... vedo che faccio cose che molti non riescono a fare... mi dicono che non mi hanno mai visto così bene..."
"appunto"

Lunedì, 10 Novembre 2014 19:09

A tu per tu con la verità

"chi sei?"
"sono la verità..."
"no... "
"oh sì.... dovevamo incontrarci prima o poi...."
"no...."
"scappare non può durare..."
"no..."
"si...."
"qual è la verità?"
"ma tu la sai... da sempre..."
"quale?"
"guardati attorno..."
"non c'è niente...."
"esatto"

Venerdì, 07 Novembre 2014 15:02

Morì vivo

Morì vivo passando alla storia e non passando nella storia

Lunedì, 03 Novembre 2014 14:11

Le mie labbra

labbra di fuoco che mi state sulle labbra,
quanti baci raccontate?
quante parole vi baciano?

Lunedì, 03 Novembre 2014 12:54

Disperati abbracci alle spalle

ti abbarbichi in un abbraccio dalle spalle
passi indifferente mentre fa altro
disperatamente cerchi qualcosa
ma qualcosa non c'è più
o non c'è mai stato...
lo hai mai chiesto se c'è stato?

Domenica, 02 Novembre 2014 17:07

L'ape operaia

Ape Operaia Xam, matricola 42024 dell'Alveare del Buon Costume.

Anche oggi ho prodotto tutto il miele che mi era stato commissionato.
Ho rigurgitato tutto il polline che mi hanno portato le bottinatrici.
Non ne ho fatto cadere nemmeno un granello.
Tutto in bocca a succhiarlo e risputarlo.
Tutto fino alla fine. Non si spreca. Sono un'ape operaia.
Comunque a me il miele non piace.
Ma la Regina non ammetterebbe una considerazione del genere.
Oggi ho la serata libera...

Posso andare al bar a vedere quella apina sexy.
So che le piaccio! Quando mi guarda da lontano le fremono le alucce.
So cosa vuole da me. Vuole me. E pure io, a dire il vero, la vorrei.
Vorrei sentire la leggiadria delle sue ali avvolgermi le strisce.
Vorrei sentire la sua peluria confondersi con la mia.
Vorrei sentire l'intreccio delle nostre antenne vibrare all'unisono.
Ma domattina devo tornare a masticare il miele.
Quando lo avrò masticato abbastanza, ci devo foderare le pareti delle nostre celle.

Celle...

Comunque a me il miele non piace.
Ma la Regina ha detto che sono un'ape operaia e devo fare il miele.

Però stasera quell'apina mi solletica le idee più del solito.
Nell'alveare la guardano male, dicono che sia una matta... una ribelle.
Pare abbia avuto un altro alveare prima del nostro.
Lei è una bottinatrice. Va in giro nei prati a raccogliere il nettare.
Lei vede il mondo e la sera viene a raccontare le sue avventure al bar.
Sono timido. Ancora non so come avvicinarla.
L'idea di andare con lei a impollinare i fiori del mondo mi illumina lo sguardo.
Fremono le alucce anche a me al pensiero.

Mamma, quando ero piccolo, mi diceva sempre "vedrai che ape operaia mi diventi!" e intanto mi ficcava granelli di polline in bocca.
E a me andava di traverso, ma alla fine lo masticavo lo stesso.
Due colpi di tosse, un conato di vomito... e poi iniziavo a rigurgitarlo per farlo diventare miele.

Comunque a me il miele non piace.
Ma mamma e la Regina dicono che sono "sciocchezze".

Stasera ho incrociato il suo sguardo.
Un attimo di distrazione e mi sono fatto beccare a guardarla.
Accidenti! Che occhi... ci vedo tutti i pollini del mondo!
Mi ci sono perso dentro troppo a lungo e mi sento circondato da petali profumati, dalla brezza dei campi in estate, dai ronzi di tutti gli altri insetti diversi da me.
È una vertigine di felicità che non conoscevo.
Uh! Mi sento ubriaco!!! Gira tutto! Il mondo gira! Io giro! Ho smesso di masticare! Ah ah! Che lusso!

Non vedo più la mia cella! Vedo azzurro in alto e giallo in basso. Vedo lei che mi avvolge nei suoi voli pazzi.
Vedo l'infinito lontanissimo.
Vedo... vedo.... Vedo la Regina!
Oddio... si dirige verso di me.
Mi vuole a rapporto. E io sono fregato. Accidenti!

Ape Operaia Xam, matricola 42024 dell'Alveare del Buon Costume.
"Cosa ci facevi al bar?"
Cosa ci facevo? Boh.... pensavo di poterlo fare...
"Perchè eri al bar?"
eh... perchè...? volevo una birra... a me il miele non piace.... ma non glielo dico... sai come si arrabbia?
"Una brava ape operaia non va al bar!"
davvero? Acc... e mica lo sapevo... io pensavo che...
"Non si va! Sei un'ape operaia. Io la Regina. So cosa devi fare. Non si va al bar"
ma a me il miele non piace....
"Cosa direbbero le altre api operaie se sapessero?"
che direbbero... che mi piace la birra...
"Le api operaie amano il miele"
ma non è vero... non a tutte... mi piace la birra...
"Tu sei un'ape operaia e ami il miele."
si, vero....
"Forza, Ape Operaia 42024, torna a fare il miele!"
mi chiamo Xam...
"Torna nella tua cella, domattina sveglia presto, Ape Operaia"

Che buono il miele....



 

Domenica, 02 Novembre 2014 17:06

Annaffiare

Ho visto gente annaffiare piante morte.

Sabato, 01 Novembre 2014 23:53

Venderò

venderò la mia moka rassicurante sul fuoco
per una vita intensa ed emozionante
venderò il posto fisso e la sua busta paga
per non morire disidratato e inaridito dalla vita
venderò le mura ombrate della quotidianità
per una vita di emozioni e vita

Sabato, 01 Novembre 2014 22:55

La barba

La barba che porti è uno specchio nei tuoi pensieri
La barba che porti è uno scudo per i tuoi pensieri
La barba che porti è la porta che mi porta a te

Sabato, 01 Novembre 2014 22:31

Vado via

Nella mie spalle leggerai i dolori che mi hai dato

Venerdì, 31 Ottobre 2014 00:46

Amore da film

L'amore dei film non esiste: mancano persone da film

Giovedì, 30 Ottobre 2014 23:49

Una forza di sofferenza

son convinto di parlare con una persona che ha fatto della sua sofferenza la sua forza

Alessandro Uccello

Giovedì, 30 Ottobre 2014 22:38

Aquila?

Mi pensavo aquila: poi ho cagato su una statua cittadina!

Giovedì, 30 Ottobre 2014 21:26

Le sfide mi emozionano

Le sfide mi emozionano.
Mi lasciano un piccolo brivido di paura sulla colonna vertebrale, ma mi eccitano il midollo spinale.
Mi caricano come un Super Sayan.
Divento bionda ed emano energia.
Il risultato è secondario.
Quando mi sento così ho già vinto.
Ho già capito come vanno affrontate le situazioni.
Vincere sarà solo una ovvia conseguenza.
Non vincere sarà solo una ovvia conseguenza della vita.

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 23:00

Un giorno sono arrivata a pesare oltre 120 kg

un giorno sono arrivata a pesare oltre 120 kg
avevo l'ipertensione alle stelle
nervo sciatico schiacciato dalle vertebre
non facevo più di 100 metri senza giungere all'insensibilità della gamba
non facevo più di 100 metri senza morire dal fiatone
per prima cosa mi sono costretta a dormire le ore che mi servivano
per seconda cosa sono andata dallo psichiatra
perchè non potevo curare nulla del corpo se prima non curavo la testa

la cosa più bella che mi hanno insegnato i due stupendi psichiatri che ho avuto, è stato "dare un nome alle cose che fanno male" e smettere di nascondermi dietro un dito dando le colpe a terzi
mi hanno stupito mostrandomi, a volte solo con un sorriso, come mi stavo fissando su certi pensieri che vedevo neri solo io
ma ammettere le cose... anche gli errori, gli sbagli, le fissazioni, i fallimenti... non ti fa sentire male... ti fa tirare un sospiro di sollievo da piangere di goia!
dovrebbero provarlo tutti
ammettere di essere stato "un patacca" aumenta l'autostima più di fingere di non esserlo mai stato.
grazie alle persone che me lo hanno insegnato

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 18:32

Halleluja - Leonard Cohen

"It's a cold and it's a broken Hallelujah"

►perchè *broken* è il suono della voce che si rompe d'emozione nella gola◄

Video collegato

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 16:57

Somiglio a mio padre?

Certo che se è vero, come mi hanno sempre detto, che anche nel carattere somiglio a mio padre... allora ho avuto sempre ragione a dire che è un terrificante scassaminchia!

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 12:25

Invidia e compassione

ad avere compassione degli sfortunati si fa presto
tutti bravi così
prova a non avere invidia delle persone fortunate

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 00:17

L'anziana signora dal vestito a pois

Questa domenica ho visto una signora molto anziana... e molto acciaccata nel fisico... era accompagnata da una badante che, pazientemente, le sosteneva il braccio mentre lei, con uno sforzo sovrumano, avanzava di un centimetro alla volta, ben ricurva su se stessa, nella sua "folle corsa" contro la vecchiaia.

Era vestita elegantemente in un abito leggero color panna a pois scuri.
La gonna sotto il ginocchio e la giacca che le svolazzava attorno al bastone e al braccio della badante. quella fantastica donna, quella mattina, ha ucciso la morte sfidandola: s'è messa il vestito bello, ha afferrato il bastone (e la badante) ed è andata a godersi la passeggiata cittadina della domenica. dio mio! che emozione! una donna che ancora ha la forza e la dignità di prendersi cura di se stessa, nonostante tutto.

Ti amo, anziana signora dal vestito a pois. me li ricorderò per tutta la vita.

Martedì, 28 Ottobre 2014 22:13

L'umiltà dei grandi

Con l'umiltà dei grandi ho accettato quello che sono

Martedì, 28 Ottobre 2014 21:54

Il melograno

Conterò nel melograno aspro dolori e gioie che mi spettano

Martedì, 28 Ottobre 2014 21:35

Il profumo di pipa

Nel profumo della sua pipa ha perso ricordi ed entusiasmo.

Martedì, 28 Ottobre 2014 13:09

Megalomane

"megalomane!" sostenne lui
"meno male..." ridacchiò lei

Martedì, 28 Ottobre 2014 11:41

Metodo Montessori di Ottavio

►METODO MONTESSORI◄
"studia... che non sei nè stupida nè menomata..."
ottavio dixit

Lunedì, 27 Ottobre 2014 23:50

Amico o schiavo?

non diventare mio schiavo
non potresti più essermi amico

Lunedì, 27 Ottobre 2014 23:36

I tuoi sogni

Inseguiti i tuoi sogni, li hai annullati uno per uno

Lunedì, 27 Ottobre 2014 22:50

I sogni sbagliati

Ti hanno insegnato i sogni sbagliati: ora crolli dal sonno

Lunedì, 27 Ottobre 2014 16:44

Fare i ribelli

Facile fare i ribelli alternativi quando non c'è da affrontare la vita

Lunedì, 27 Ottobre 2014 15:47

La paura

►LA PAURA◄
ti può avvisare di due cose:
1- che stai andando incontro a un pericolo
2- che pensi che stai andando incontro a un pericolo
in ogni caso dovresti fermarti a riflettere sulla cosa

Domenica, 26 Ottobre 2014 23:59

Raggiungere i sogni

I sogni sono fatti per poterci lavorare su per raggiungerli

Domenica, 26 Ottobre 2014 22:35

Carezze, obblighi, lacrime

"mi dai una carezza?" chiese lei con gli occhi lucidi
"cos'è? un obbligo?"
"no... una richiesta di soccorso alle lacrime per non cadere a terra..."

Domenica, 26 Ottobre 2014 20:05

Interruttore

"chi sei?"
"il tuo interruttore per accendere la lampadina"
"grazie"

Domenica, 26 Ottobre 2014 19:07

Il primo volo

Se un uccellino ha paura di volare... lascia che guardi da solo lo spazio in cui gettarsi e prenda il suo tempo per trovare la forza di farlo... non proteggerlo, non incitarlo, non angustiarlo... lascialo da solo a guardare quello spazio affinchè lui ci prenda da solo misura e confidenza

Sabato, 25 Ottobre 2014 22:46

Il Bacio

"e questo cos'è??" ansimó lui
"un bacio..." sussurrò lei
"un bacio??" si stupì lui
"uno dei miei" precisò lei
"dovrebbero essere tutti così" si incupí lui
"gli altri non chiamarli baci" ammiccò lei

Sabato, 25 Ottobre 2014 07:14

Amore o infarto?

"ho un peso qui.."
"sarà l'infarto..."
"si... Il tuo!"

Sabato, 09 Agosto 2014 16:55

Pensando ad Alfredo

Alfredo avrebbe potuto forse vivere altri 40 anni.
Ma da tempo sapeva che non sarebbe stato possibile.
Ha deciso di godersi tutto il bello, il buono e l'interessante che la vita gli proponeva ancora fiduciosa del suo succoso richiamo.
Alfredo, per molti aspetti, ha vissuto da malato la parte migliore della sua vita.
Voglio da sana godermi la vita.
Fare tutte quelle cose che mi piacciono (e, dio solo lo sa, quante sono!).
Alzarmi la mattina presto.
Lavorare. Parlare. Musicare. Filmare. Fotografare. Viaggiare. Fumare.
Parlare con le persone.
Accumulare saggezza dalla loro saggezza.
Collezionare i sorrisi degli Amici felici.
Sentire il vento di una corsa in moto.
Aperitivare con mojito e patatine.
Curare la pelle con il sole caldo.
Condividere. Amare. Fare.
Fare.
perchè alla fine non si dica che non ho vissuto.
perchè alla fine io non mi spenga con un monte di rimpianti.

Venerdì, 25 Luglio 2014 17:00

Sorridere alla vita

voglio dire... qui c'è gente che ha affrontato la morte sorridendo...
non sarà che noi non possiamo affrontare la vita sorridendo..

Martedì, 22 Luglio 2014 00:51

Ciao Alfredo! Buon viaggio

Ciao Alfredo... devo farti una confessione...
Hai presente quando mi raccontavi con dovizia di particolari di globuli bianchi... rossi.. che salivano... scendevano... a seguito di dosi di beta-pippo-nzolo.... e non so che altro!
Insomma... non ti offendere... ma giuro che non ci ho capito mai niente!
Ogni volte che con la tua lucidità mi dicevi tutto quell'andirivieni di valori... io aspettavo silenziosa... cercando di capire da qualche inflessione della tua voce più "partecipata" se era un miglioramento o no.

Del resto... hai affrontato così questa tua "guerra": preciso, metodico, riflessivo come durante una partita a scacchi. Come era nel tuo stile hai analizzato, ponderato, vagliato... hai fatto strategie studiando l'avversario... cercando di coglierlo nelle sue falle... cercando di non farti cogliere impreparato...

Hai beccato un avversario tosto.
Ma quanto gli hai tenuto testa!
Quanto filo da torcere gli hai dato!
Quanto l'hai guardato nelle palle degli occhi dicendogli "prova a vincere!".

Hai mosso le tue pedine sempre con il sorriso.
Senza mai perdere di vista nulla.... le cose importanti.
Senza perdere di vista nemmeno le pedine più indifese.
Senza perdere mai il gusto della sfida.
In fondo ti sei pure divertito!

Sei un disgraziato!!!!! Avevi persino le forze per aiutare gli amici!
Non bastava quello che facevi per te! Ancora ne avevi pure per noi!

Alfredo, Amico mio... quanto mi mancherai... quanto già mi manchi...

Ma, sai come funziona? Funziona che l'altra notte ti ho sognato che discutevamo e riuscivo a parlare con te perchè, conoscendoti, ero in grado di sapere come avresti ragionato. Ecco. Questo è il regalo più bello che mi hai fatto: la capacità di poterti tenere vicino ancora adesso e per sempre: per quello che mi hai dato... non sono solo avvenimenti, fatti o parole, ma un modo di vedere e interpretare le cose che ha dell'eccezionale e dell'arguto.

Di questo puoi veramente andarne fiero!

E allora oggi io auguro a te:

- un fienile di saporiti tabacchi da gustare nelle più belle radiche del mondo
- un mare di cozze dei pescatori di Fano da addentare con voluttà nel laboratorio di Bruto
- un fiume di chinotto da sorseggiare nel centro di Firenze

Qualcuno mi ha detto che almeno ora non soffri più...
Io, invece, penso che avresti preferito giocare ancora.
Soffrire, sfidare, lottare... questa è la tua indole!
Va bene così. Sottil, hai fatto una splendida partita. Che spettacolo vederti!
Per me hai vinto tu. E basta.

Mercoledì, 01 Gennaio 2014 10:54

Auguri di buon anno

Auguro a me e a tutti i miei Amici...
245 giorni di sole per scaldarci le ossa e il cuore dal freddo della vita
73 giorni di pioggia per dissetare la terra e aspettare con ansia il ritorno del sole
28 giornate di vento forte che spazzi via i cupi pensieri e le amarezze
11 giorni di acquazzoni da ammirare dietro i vetri o da affrontare a braccia spalancate
5 giorni di neve per perdere i pensieri nell'accogliente ondeggiare dei fiocchi
3 giorni di grandine perché il ticchettio violento dei chicchi ci ubriachi
Auguro a me e a tutti i miei Amici...
di non dimenticare le sofferenze, perché ci rendono più forti
di non dimenticare i pianti, perché ci dissetano la pelle
di non dimenticare le cadute, perché ci insegnano a rialzarci
di non dimenticare le ferite, perché sono la nostra mappa
di non dimenticare i torti, perché impariamo a voltare pagina
di non dimenticare i lutti, perché sono solo parte della vita
Auguro a me e a tutti i miei Amici...
di ricordare che siamo padri e figli di noi stessi
di ricordare che il vero coraggio è nel nostro cuore
di ricordare che nulla è impossibile per chi ci crede
di ricordare che la "sfortuna" è solo una scusa
di ricordare che la vita è una torta da farcire come ci va
di ricordare che i nostri limiti ce li mettiamo da soli
...e, quindi, auguro a me e a tutti i miei Amici
di accettare con serenità la fine delle cose che sono state belle
di accettare con gioia le nuove felicità che la vita ci regala
di accettare i cambiamenti con entusiasmo e non con paura
di imparare a riconoscere il dono dell'Amore seppur sotto strane forme
di imparare a liberare la propria anima dalle costrizioni sociali
di vivere in pace con se stessi senza obblighi e senza falsità

Giovedì, 12 Dicembre 2013 11:09

Io dissacro, massacro e consacro.

Io dissacro, massacro e consacro.
Perché la vita è quel dipinto da ascoltare con gli auricolari di un Amico per vivere ancora di quella malinconia di quando si era sereni.

novità dal diario di una stalker...


  • E' successo... tutto.
    E' successo... tutto. è successo di tutto. tutto. 48 ore di tutto. io e Mario ci siamo visti a Ferrara. mio dio che notte.. un incanto... il sesso... prima volta... "contro ogni più…
    mandato online
    Lunedì, 01 Ottobre 2012 10:36
  • Sono innamorata persa
    Sono innamorata persa come si resiste? Elviruccia mia, sei capitata al momento giusto con la persona giusta. Ho amore da vendere, in quantità industriale.. tu non abbracciavi così da tanti anni, io non…
    mandato online
    Giovedì, 27 Settembre 2012 17:11
  • Mi strizza
    Mi strizza mi strizza... Abbraccio strizzoso strizzoso…Mi piace strizzarti..
    mandato online
    Giovedì, 27 Settembre 2012 16:36
  • Villa Patrucchio
    Villa Patrucchio Domenica scorsa siamo stati a una gara della Festa della Poiana imbalsamata... Mentre sua moglie era a prendere le iscrizioni alla gara con Valeria...Io e Mario abbiamo preso la sua…
    mandato online
    Giovedì, 27 Settembre 2012 14:01
  • Che sia innamorato di me?
    Che sia innamorato di me? ops! :-D
    mandato online
    Mercoledì, 26 Settembre 2012 17:16
  • L'eccitazione sale - 02
    L'eccitazione sale - 02 e non la smette... e la mia eccitazione sta portandomi al mal di testa :-D Senti cosa mi scrive... Mi si dice che ho una grande manualità e intendo usare…
    mandato online
    Mercoledì, 26 Settembre 2012 15:54
  • L'eccitazione sale
    L'eccitazione sale Bugiarda, tu con i sentimenti ci giochi eccome! Hai preso il mio cuore e l’hai fatto volare come un palloncino, ti sei impossessata dei miei sentimenti e non li lasci…
    mandato online
    Mercoledì, 26 Settembre 2012 15:42
  • Povero Mario (e povera me)
    Povero Mario (e povera me) Che dolce! mi chiama tutte le mattine quando va a lavoro... quando va in pausa pranzo... quando esce da lavoro... Ma lo sento veramente frustrato sotto tutti i punti di…
    mandato online
    Martedì, 25 Settembre 2012 11:13
  • Quanti danni nel mio cuore
    Quanti danni nel mio cuore Amore mio grande! quanti danni nel mio cuore :) danni dannosi ma di un piacere immenso! Cosa mi hai fatto? Hai camminato sul mio cuore e lo hai frantumato. E…
    mandato online
    Lunedì, 24 Settembre 2012 11:13
  • Con Mario a passeggio per la mia città
    Con Mario a passeggio per la mia città è stato eccezionale.... da quanto non mi sentivo così bene...E lui è stato dolcissimo. Erano giorni che insisteva: "mia moglie nel week end non c'è... vengo a trovarti.."Ho provato a…
    mandato online
    Lunedì, 17 Settembre 2012 19:03

Ultime dal Blog di oremy


© 2017 oremy - non copiare nulla senza avermi prima chiesto il permesso! ho un bravo avvocato..